A Matera il primo UNESCO Italian Youth Forum

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Bellissima esperienza da poco conclusasi quella dell’UNESCO Italian Youth Forum, svoltosi a Matera dal 23 al 25 Febbraio. Stiamo parlando del primo forum internazionale dei giovani italiani interamente dedicato ai grandi temi dell’UNESCO e in particolare: educazione, innovazione, divulgazione e sviluppo sostenibile. L’iniziativa rientra fra quelle promosse dal MIBACT all’interno del programma ufficiale dell’Anno Europeo del Patrimonio che si svolgerà lungo l’arco del 2018, e cade nel XXV anniversario dell’iscrizione del sito “I sassi e il parco delle chiese rupestri” nella Lista dei Patrimoni dell’Umanità.

Protagonisti assoluti dell’evento i giovani soci partecipanti, tra i 18 e i 35 anni, che hanno avuto modo di scambiarsi idee, riflessioni ed opinioni, in diversi momenti d’incontro e di lavoro, con l’obiettivo di puntare sulla valorizzazione, lo sviluppo e la trasmissione del patrimonio culturale italiano. Fra i giovani che hanno preso parte alla cerimonia d’apertura ricordiamo Lorena Aldana, Membro dell’European Cultural Heritage, Tommaso Murè e Guseppina Del Marco, UN Youth Delegate, Salvatore Palmieri, Delegato regionale Giovani Impresa Basilicata di Coldiretti e Maria Pisani, Presidente Forum Nazionale dei Giovani.

Anche RuralHack ha partecipato attivamente all’evento, con una fitta attività di comunicazione e portando la propria esperienza nell’ambito del workshop Innovazione tecnologica, sociale e culturale per la sostenibilità e nel GDL dedicato alla comunicazione. Tanti sono stati, infatti, i momenti di incontro e confronto con altrettanti ospiti provenienti dal mondo delle Istituzioni, della cultura, del terzo settore. Dopo l’assemblea plenaria d’apertura del primo giorno, la seconda giornata si è svolta all’insegna dell’approfondimento delle tematiche prima elencate con una serie di tavoli di lavoro dedicati proprio ai giovani soci: il GDL Educazione con referente Elvira Nicolini, il GDL Fundraising, con referente Francesca Pollicini e il GDL Comunicazione con referenti Francesco Blasi e Lucia Pecorario. Proprio a quest’ultimo GDL i rappresentanti di RuralHack hanno potuto dare stimoli e spunti per aiutare i giovani soci UNESCO a mettere a punto un piano di comunicazione serio e coinvolgente per superare una serie di possibili problematiche relative alla grande macchina UNESCO dislocata in tutta Italia e trasmettere al meglio tutti i contenuti inerenti al patrimonio culturale italiano, in tutte le sue sfaccettature.

Diversi sono stati i workshop aperti al pubblico: L’impatto sociale del patrimonio culturale e artistico. Diversità culturale, diritti e inclusione nell’area del mediterraneo, I programmi UNESCO sull’Ambiente, e Innovazione tecnologica, sociale e culturale per la sostenibilità. A quest’ultimo panel ha preso parte, con un video-intervento, il nostro Direttore Scientifico Alex Giordano, che partendo dal concetto di infosfera e società aumentata ha messo in evidenza la complessità del contemporaneo, e il bisogno di approcciarvisi con consapevolezza e con gli strumenti giusti che la tecnologia può offrire. Una tecnologia che può certamente consentire di guardare avanti con spirito d’innovazione, al fine di puntare ad un mondo sostenibile a prova di futuro.

Diverse le suggestioni emerse da questo incontro: l’importanza di vedere la tecnologia non sotto una luce negativa e con paura, ma come un’opportunità per migliorarsi e migliorare questo pianeta da tutti i punti di vista, del resto gli effetti positivi o negativi di una tecnologie risiedono nell’uso che l’uomo ne fa, come ricorda Marco Bani, Capo segreteria tecnica di AgiD. Altra riflessione che ha accomunato un po’ tutti gli interventi è stata quella dell’interdisciplinarietà, emersa come carattere fondante dell’innovazione, che può derivare solo dall’incontro di varie expertise e sensibilità, scienze tecniche ma anche umanistiche, come ricorda Paolo Montemurro di MateraHub: sono necessarie anche competenze non tecnologiche per dialogare con il mondo tecnologico, insomma, ancora una volta è emerso l’elemento importantissimo del creare ponti. Emblema della condivisione e dell’open source, sono le piattaforme wiki, che Luigi Catalani di Wikimedia Italia definisce come fondamentali per la diffusione della conoscenza e delle competenze. In tal senso un’esperienza bellissima è quella che ha raccontato Rossella Vignola rispetto al progetto Wikipedia 4 Refugees, dove diversi rifugiati/richiedenti asilo hanno avuto l’occasione di partecipare attivamente, socialmente e in maniera condivisa alla trasmissione della conoscenza attraverso la traduzione di voci Wikipedia di loro interesse e pertinenza, dall’italiano alle diverse loro lingue.

È chiaro che si è trattato di una tre giorni che ha certamente arricchito chi ha avuto modo di parteciparvi e che sicuramente sarà stata proficua ai fini della stesura del documento donato alla città, “la Carta di Matera”, con tutti i punti relativi ai grandi temi dell’UNESCO e la loro applicazione e diffusione tra i giovani e sul territorio.