BIOlogic, il primo BioFabLab del Sud Italia

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BIOlogic è il primo FabLab del sud Italia

È di Cava de’ Tirreni BIOlogic, il primo BioFabLab dell’Italia Meridionale, un laboratorio di bio manifattura concepito sul modello dei Fab Lab.

Per chi non ne fosse a conoscenza i FabLab sono piccole officine che offrono servizi personalizzati di fabbricazione digitale. Generalmente dotati di una serie di strumenti computerizzati in grado di realizzare, in maniera flessibile e semi-automatica, un’ampia gamma di oggetti di uso comune.(Wikipedia)

BIOlogic, però, mira a fare di più.

E’ anche un centro di ricerca innovativo promosso e gestito da Knowledge for Business, società specializzata nella promozione di processi innovativi e nel trasferimento tecnologico, in collaborazione con Medaarch, società specializzata nelle tecnologie di digital fabrication, e in più dispone di un team di esperti in tecnologie per la Biological Fabrication.

BIOlogic

BIOlogic ha all’attivo diverse linee di ricerca che vanno dalla realizzazione di materiali con proprietà intelligenti capaci di biodegradarsi più velocemente o di evitare la crescita di muffe, alla realizzazione di simil-pelle generata da batteri, fino alla realizzazione di stampanti 3D per la realizzazione di capsule multivolumetriche a rilascio controllato, utili per l’agricoltura e l’integrazione alimentare.

Vediamo insieme nei dettagli questi progetti

NUMATER

La caratterizzazione fortemente innovativa del progetto, è quella di utilizzare scarti di materiali di diffuso utilizzo, ad oggi non riciclabili, in materiali termoplastici, riciclabili in continuo e utili nella stampa 3D come Bio-Inchiostri. Questa tecnologia potrà consentire la realizzazione di prodotti con innesto di materiale biologico; quest’ultimo incaricato di proliferare ed espletare le funzioni migliorative per cui è stato inoculato.

SCOBYSKIN

Attraverso il progetto Scobyskin, BIOlogic ha messo a punto un processo di sintesi della cellulosa da batteri per utilizzi rivolti all’artigianato, alla moda ed al design. Utilizzando prodotti di largo consumo(tè, acqua, zucchero, etc.) si è riusciti a stabilizzare  una prassi manifatturiera che consente di indirizzare la crescita del tessuto cellulosico, totalmente biologico e a impatto zero.

GALENO

Il progetto Galeno, consiste in una stampa 3D per capsule farmaceutiche, proponendo così una digitalizzazione del processo produttivo della capsula e di personalizzazione della stessa. Grazie all’innovativa stampante, il dosaggio del principio attivo avviene in maniera accurata. Un particolare degno di nota risiede nel filamento, un polimero termoformabile e biocompatibile

L’obiettivo di BIOlogic, quindi, è realizzare oggetti con materiali sempre più green ed ecosostenibili, per rimettere in gioco i settori produttivi, che utilizzeranno sempre meno processi chimici irreversibili e saranno sempre più attenti a modelli sostenibili.

 

Fonte: https://www.facebook.com/biologicfablab/?ref=br_rs