Blockchain & Agrifood : alcuni esempi pratici

Case-history dell'utilizzo della Blockchain nel mondo agricolo.

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Come ogni settimana, ritorna il nostro consueto appuntamento dedicato all’ innovativo mondo della Blockchain.

Dopo aver precedentemente accennato e trattato il legame tra Blockchain e Agrifood (qui), e di come questa tecnologia possa essere un ottimo alleato, oggi esaminiamo alcuni casi pratici di questa applicazione.

Le potenzialità di questa tecnologia si stanno facendo strada in molteplici settori dell’industria e del commercio, compreso il mondo dell’agricoltura, e in generale, il settore del food. Diversi studi,come quello condotto dal Food Marketing Institute, centro studi statunitense, ha dimostrato che il 44% dei consumatori esige informazioni dettagliate sulle modalità di produzione del cibo acquistato. Ancora,il rapporto stilato dal Grand View Research, società di studi californiana, ha evidenziato che la rivoluzione blockchain potrebbe trasformare radicalmente l’industria alimentare globale,in cui ogni prodotto potrà essere monitorato in tempo reale dalla fattoria alla tavola, con sostanziali vantaggi economici per le società coinvolte. È stato dimostrato che i vantaggi economici legati all’utilizzo della blockchain nel settore dell’allevamento porterebbero arrivare ad un risparmio dell’80% sui sistemi di tracciabilità.

I vantaggi di questa tecnologia risultano molteplici, ma ora vediamo alcune case-history dell’applicazione della Blockchain nel mondo del Agrifood.

https://food-chain.it

FoodChain

Una startup italiana che unisce la passione per il cibo a quella dell’innovazione tecnologica. Attraverso la tecnologia blockchain sono tracciate le materie e i prodotti alimentari lungo tutte le filiere produttive, rendendo i dati fruibili e condivisibili via web e mobile a chiunque intenda consultarli. Attraverso codici univoci applicati ai prodotti, vengono resi disponibili tutti i dati relativi alla filiera di produzione e distribuzione. I codici generati sono Qr Code e Tag NFC/Rfid e si possono raccogliere dati sotto diverse forme e senza limitazioni di dimensioni. Un esempio pratico ne è il FOODCHAIN FOR COFFEE SAN DOMENICO in collaborazione con Presidio Slow Food; un’isola del Golfo della Guinea dove crescono spontaneamente grandi quantitativi di caffè, e così è nato, il primo processo che porterà alla tracciabilità della prima filiera di caffé certificata.

WINE Blockchain  EY

EY Italia ha sviluppato la prima soluzione al mondo per la tracciabilità della filiera di produzione del vino.

Grazie all’utilizzo di un’etichetta intelligente posta sulla bottiglia di vino (QR Code), il consumatore potrà verificare dal proprio supporto digitale, smartphone o altri mobile device, la “carta d’identità digitale” del prodotto, dalla proprietà all’intero processo di coltivazione, produzione e trasformazione del vino, fino alla sua distribuzione. La Cantina Volpone è stata la prima cantina al mondo a certificare la filiera del suo vino Falanghina su Blockchain , col fine di garantire la provenienza e la qualità dei prodotti finiti. Questa è una prova ulteriore della trasparenza che la Cantina vuole mantenere verso i propri clienti, certa della qualità delle proprie uve e dell’eccellenza del processo di vinificazione.

https://www.youtube.com/watch?v=d3QGvjPYFAw

Demeter

Demeter nasce con lo scopo di “reinventare l’agricoltura tramite la Blockchain”. La sfida è quella di mettere in collegamento diretto i produttori con i consumatori, in ogni parte del mondo.  Attraverso un hub con cui è possibile “fittare” e scegliere la dimensione del proprio “micro-campo” in qualsiasi parte del mondo e senza intermediari. Basterà semplicemente  aspettare che il nostro terreno produca i suoi frutti, sarà poi possibile scegliere se farseli recapitare a casa o andare a ritirarli di persona dal contadino. Si costituisce così, una vera e propria comunità che crea e definisce le regole per il rilascio delle certificazioni per un cibo realmente biologico. Un processo dinamico che assicura controllo e qualità in ogni passaggio. La piattaforma funziona attraverso una moneta virtuale basata sulla blockchain di Ethereum chiamata DMT, con cui ci si potrà acquistare in qualsiasi parte del mondo prodotti freschi e locali entrando direttamente in contatto con gli agricoltori del luogo. Questo sistema garantirà la sicurezza e la trasparenza necessaria per creare e mantenere attiva la comunity.

Queste sono solo alcune best practices del processo di digitalizzazione del settore agroalimentare. Ci troviamo di fronte ad una nuova declinazione della blockchain, la “Food Chain”; una decentralizzazione del settore alimentare che risulta essere sinonimo di trasparenza e accessibilità, in grado di ri-generare un nuovo valore del cibo e un nuovo concetto di “consuma – attore”.