Brooklyn Grange Rooftop Farms: L’agricoltura sui tetti

0
177

Ci sono due parole che a New York sembrano avere un senso diverso: possibilità e crederci. Il mantra è: qual è il tuo goal? L’idea diffusa è che all’impegno segua sempre un risultato. La storia di Brooklyn Grange è una storia di questo tipo.

Che cos’è Brooklyn Grange

Brooklyn Grange è un’azienda agricola che si sviluppa sui tetti di diversi immobili. Parliamo delle più grandi fattorie sul tetto del mondo e si trovano su tre tetti a New York City, dove vengono prodotti oltre 350 quintali di prodotti all’anno coltivati ​​biologicamente.

Oltre a coltivare e distribuire verdure ed erbe locali fresche, Brooklyn Grange ospita anche eventi e programmi educativi; progetta, installa e mantiene spazi verdi e fornisce servizi di consulenza in agricoltura urbana e tetti verdi ai clienti di tutto il mondo. L’azienda gestisce anche un apiario, mantenendo le api in dozzine di arnie gestite naturalmente, su tetti, cortili e angoli dispersi in tutta New York. Brooklyn Grange collabora con numerose organizzazioni di servizi di comunità e no profit in tutta New York per promuovere comunità locali sane e forti.

Quando hanno iniziato a coltivare cibo sui tetti e negli spazi inutilizzati di New York City, nel 2010, la loro missione era quella di creare un modello fiscalmente sostenibile per l’agricoltura urbana e di produrre ortaggi sani e deliziosi per la comunità locale, facendo anche qualche favore all’ecosistema. Attualmente, distribuiti su cinque acri e mezzo, hanno venduto quasi 200 tonnellate di verdure a ristoranti e direttamente al pubblico tramite mercati settimanali. Hanno un partner, City Growers, con il quale organizzano visite didattiche, programmi scolastici e campi estivi. Ad oggi hanno ospitato circa 50.000 giovani di New York. Organizzano seminari su argomenti che vanno dai coloranti per tessuti naturali alla preparazione di salsa piccante. A Brooklyn Grange vengono organizzati anche corsi di yoga, eventi e matrimoni. Inoltre fanno consulenza per la creazione di tetti verdi.

 

Come nasce Brooklyn Grange

Nel 2009 Anastasia Cole Plakias e Gwen Schantz, mentre lavorano a un progetto di giardino urbano a Bushwick, Brooklyn, sentono parlare di Eagle Street, la fattoria sul tetto di quasi 2.000 metri quadrati che Ben Flanner ha co-fondato a Greenpoint, Brooklyn. Contattano Ben. Il desiderio comune è quello di far diventare l’agricoltura urbana una pratica su larga scala e non più solo un hobby.

Si confrontano sui rispettivi progetti e decidono di creare un’azienda agricola sul tetto commerciale.

Attraverso campagne di crowdfunding, investimenti in private equity e prestiti personali iniziano a raccogliere $ 200.000 e si muovono alla ricerca di un tetto. Dopo pochi mesi, ad aprile 2010, firmano un contratto di locazione su un tetto di oltre 13.000 mq. A maggio iniziano i lavori per trasportare il terreno in cima all’edificio e si da ufficialmente il via all’attività agricola.

 

L’evoluzione delle attività di Brooklyn Grange

A partire dall’anno successivo, in collaborazione con City Growers -una no profit con la missione di far conoscere ai bambini di città il mondo naturale dal quale proviene il nostro cibo- iniziano le visite didattiche. Nello stesso anno si avvia la collaborazione con il Refugee Immigrant Fund Asylum Help Center per lo sviluppo del progetto Urban Farm Ricovery Project, una borsa di studio dedicata all’agricoltura urbana per la cura dei traumi dei richiedenti asilo attraverso l’uso dello spazio verde come terapia, preparando i partecipanti alla vita di New York attraverso l’immersione in lingua inglese.

A maggio 2011 Brooklyn Grange ha ricevuto un finanziamento specifico dal programma di gestione delle acque piovane dell’infrastruttura verde del Dipartimento di Protezione Ambientale di New York per costruire una seconda fattoria.

Il finanziamento è stato ottenuto insieme a Brooklyn Navy Yard Development Corporation per un totale di $ 592.730.

 

Che cos’è il Brooklyn Navy Yard Development Corporation

Il Brooklyn Navy Yard (the Yard) è un parco industriale con la mission di realizzare uno sviluppo industriale urbano che abbia impatto positivo per la città. The Yard è ora sede di oltre 400 aziende che danno lavoro a oltre 9.000 persone e generano oltre 2 miliardi di dollari all’anno di impatto economico per la città. Costruito sulla storia del Cantiere come cuore economico di Brooklyn, l’asset del lungomare di 300 acri offre un percorso critico alla classe media per molti newyorkesi.

La Brooklyn Navy Yard Development Corporation (BNYDC) è una società senza fini di lucro che funge da promotore immobiliare e gestore della proprietà del cantiere per conto del suo proprietario che è la città di New York. BNYDC si impegna costantemente per fornire un ambiente in cui le imprese e le carriere possano mettere radici e crescere. Gli utenti industriali sono la massima priorità di BNYDC.

Lo Yard era un tempo la struttura navale navale più famosa della nazione, che per oltre 150 anni costruì e lanciò le navi da combattimento più famose d’America, tra cui la USS Maine, la USS Arizona e la USS Missouri. The Yard è stato anche un importante punto di passaggio, casa e posto di lavoro per innumerevoli veterani mentre servivano il nostro paese. Attraverso la sua programmazione pubblica, il Cantiere continua a onorare e preservare questa ricca storia.

Dopo aver siglato un contratto di locazione ventennale con il Navy Yard e dopo aver creato una seconda postazione su un edificio del Navy, nel 2012 Brooklyn Grange termina la sua terza stagione raddoppiando le entrate delle stagioni precedenti.

È a cavallo tra il 2012 e il 2013 che nasce la nuova divisione che si occupa di fare consulenza, progettare, realizzare e mantenere spazi verdi per clienti esterni.

La crescita della fattoria e delle attività di Brooklyn Grange è stata progressiva negli anni fino ad arrivare alla primavera scorsa (2018) a raccogliere i fondi per la costruzione della fattoria più grande e ambiziosa di Sunset Park, Brooklyn che viene completata alla fine dello stesso anno.

 

Oltre la produzione agricola

I proprietari di questa fattoria sui tetti vivono per addizione: non sono solo contadini, sono anche animatori delle loro comunità di riferimento, attivisti e ambasciatori di un’idea di cambiamento sostenibile, e altro ancora.

C’è un’azione di comunicazione che è partita nel 2016 con l’uscita del libro The Farm on the Roof: What Brooklyn Grange Taught Us about Entrepreneurship, Community, and Growing a Sustainable Business (The Farm on the Roof: ciò che Brooklyn Grange ci ha insegnato sull’imprenditorialità, la comunità e la crescita di un’impresa sostenibile). Si tratta di un resoconto molto aperto che racconta dei primi giorni della fattoria dal punto di vista dei co-fondatori.

Una parte del lavoro realizzato ha un’impronta sociale forte, per esempio nel 2017 hanno ottenuto un finanziamento dal Dipartimento di protezione ambientale che ha portato all’installazione di due tetti verdi per l’organizzazione no profit SoBro, e su uno di questi produrrà cibo che gli inquilini del palazzo, persone a basso reddito, possono direttamente coltivare e mangiare nella sala da pranzo al piano di sotto.

Infine, Brooklyn Grange svolge anche un’azione politica. Nel 2017 hanno invitato il membro del Consiglio Rafael Espinal alla fattoria e hanno iniziato a fare pressioni per ottenere una legislazione che incentiva i tetti verdi sui tetti di New York.

E dopo un anno trascorso a fare pressioni sugli eletti, nella primavera di questo anno (2019) New York ha approvato il Climate Mobilization Act, una legge che richiede tetti verdi o pannelli solari su tutti i nuovi fabbricati e in occasione di importanti ristrutturazioni di grandi edifici nei cinque distretti di New York.

Credici: è possibile!

 

A cura di: Annalisa Gramigna