Carrefour : il primo sistema Blockchain nella Gdo europea

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Da diverse settimane parliamo della Blockchain come una tecnologia rivoluzionaria in grado di estendersi ed incanalarsi in diversi settori e ambiti applicativi. Come abbiamo visto, la Blockchain non è solo tema di carattere tecnologico, anzi, risulta un vero e proprio fenomeno che tocca in profondità i processi di business e le intere filiere.

La supply chain agrifood è molto complessa: comprende agricoltori, trasformatori, logistica, distributori e retail.  Grazie all’impiego della blockchain, i prodotti possono essere monitorati in tempo reale durante tutto il loro percorso di vita, apportando vantaggi sia ai produttori che ai consumatori in termini di sicurezza alimentare.

Blockchain per la tracciabilità alimentare

Il colosso distributivo francese, Carrefour, è il primo gruppo della Gdo a introdurre un nuovo sistema per la tracciabilità dei prodotti in Europa, interamente basato su soluzioni Blockchain e piattaforme di distribuzione online. Con la linea di polli ruspanti Carrefour Quality Line Auvergne, la società europea, dà il via all’innovativo sistema che sarà esteso anche al settore orto fruttifero e ai prodotti quali uova, formaggio, latte, salmone e bistecche. Il consumatore sarà in grado di conoscere il luogo e il modo di allevamento, il nome dell’allevatore, il cibo somministrato (nutrito con cereali francesi e soia, senza Ogm), l’assenza di trattamento (senza antibiotici), le etichette e il luogo del macello.

Così la Blockchain fa il suo ingresso nella grande distribuzione europea. Il suo utilizzo nel settore del food fa sì che ciascun componente della supply chain possa fornire informazioni di tracciabilità relative al suo particolare ruolo e a ciascun lotto (date, luoghi, edifici per bestiame, canali di distribuzione, potenziali trattamenti ecc..).

                                
Il progetto Carrefour

Nello specifico il progetto prevede che ogni prodotto di Carrefour abbia un’etichetta sulla quale sarà presente un codice QR, che il consumatore potrà tranquillamente scannerizzare con il proprio smartphone. Queste etichette digitali, rappresentano una vera e propria carta d’identità del singolo prodotto, in grado di fornire informazioni sull’origine e sul viaggio che esso ha intrapreso, dalla coltivazione fino agli scaffali del supermercato.

Non è il primo caso questo, dell’applicazione della Blockchain nel retail. Walmart, multinazionale statunitense, lo scorso 2017 ha annunciato una partnership con IBM per creare un nuovo sistema di tracciabilità hi-tech, che riuscisse, a coinvolge tutti gli elementi della supply chain agroalimentare tra cui Dole e Kroger. I benefici di questa collaborazione hanno portato ottimi vantaggi. Walmart è stata in grado di monitorare tutte le fasi di lavorazione dei cibi in tutti i loro spostamenti, ed è riuscita a ridurre il tempo necessario per tracciare il percorso dei prodotti, dalla fattoria al negozio, da un impiego giornaliero o settimanale ad un lavoro che richiede ad oggi,soli pochi minuti.

Il progetto “Carrefour 2022”

Il colosso della Gdo francese, ha investito gran parte dei due miliardi di dollari che annualmente spende in ricerca e sviluppo su soluzioni Blockchain, per poter realizzare il suo piano di trasformazione Carrefour 2022. “Ci sono numerosi vantaggi per la catena alimentare se usiamo blockchain”, la società dichiara in un comunicato stampa. Il gruppo di supermercati afferma che l’iniziativa soddisfa un crescente bisogno di trasparenza da parte dei consumatori,ed i produttori a loro volta, possono evidenziare il loro processo e le loro competenze in questo modo. La formula consente la condividere un database protetto tra tutti i partner volto a garantire una migliore sicurezza alimentare per i clienti.

I benefici?

Per i consumatori questo nuovo sistema è sinonimo di una maggiore trasparenza. Agli allevatori, invece viene data la possibilità di migliorare la produzione e il know-how. Per il marchio la condivisione con tutti i partner di un database sicuro, è un valore fondamentale da condividere con i consumatori, dando loro la certezza di una maggiore sicurezza alimentare, garantita dall’immutabilità dei dati.

Questa è l’ennesima dimostrazione che la Blockchain sta cambiando radicalmente il concetto di “TRUST”.