Community Supported Agriculture, un nuovo modello di sostenibilità

0
233

L’agricoltura supportata dalla comunità, o Community Supported Agriculture (CSA) è un approccio molto radicale all’agricoltura intesa come produzione e distribuzione di cibo, che mette al centro la compartecipazione di produttori e consumatori alla produzione.

CSA, COMMUNITY SUPPORTED AGRICULTURE

La CSA si prefigge lo scopo di instaurare una relazione di mutuo supporto tra le comunità locali ed i produttori di cibo: “Community Supported Agricolture indica una qualsiasi iniziativa di produzione di cibo o altri prodotti in cui la comunità condivide i rischi e le opportunità della produzione, essendone proprietaria, facendo degli investimenti, condividendone i costi o fornendo mano d’opera”. Questo genera diversi approcci alla CSA che si differenziano tra di loro in base alla gestione di proprietà e leadership:

 

Iniziative guidate dai produttori, dove un produttore già esistente offre ai membri della comunità una quota di prodotto in cambio di una sottoscrizione fissa che copra le spese;

Iniziative guidate dalle comunità, dove l’impresa è gestita direttamente dalla comunità attraverso la cooperazione dei membri, che si occupano in prima persona della produzione o si affidano a manodopera specializzata. In questo caso i prodotti oltre che ad uso privato possono anche essere destinati alla vendita esterna;

Accordi tra produttori e comunità. È il caso di Cumpanatico Sud, dove i membri hanno stretto un patto tra loro e con i produttori. La comunità in questo caso lavora con i produttori per fornire sicurezza sulla produzione e sull’approvvigionamento del prodotto a lungo termine;

Imprese agricole di proprietà delle comunità. Sono imprese sostenute dall’investimento delle comunità, ma che vendono i loro prodotti anche all’esterno.

SOVRANITA’ ALIMENTARE E GDO

Chi decide di aderire ad un’esperienza di CSA lo fa innanzitutto per ottenere una sovranità alimentare, ovvero allontanarsi dalla grande distribuzione organizzata di cibo che standardizza il prodotto ed adotta procedure opache di produzione: le imprese di CSA rispettano i valori ambientali e sociali oltre che qualitativi e permettono ai partecipanti di soddisfare parte del fabbisogno di cibo, proponendo prodotti di altissima qualità e controllati sotto ogni punto di vista (etico, qualitativo, salutistico). La CSA permette inoltre il sostentamento delle piccole aziende agricole schiacciate dalla concorrenza delle aziende della GDO.

community supported agriculture

Il capitale umano delle imprese CSA è costituito quasi interamente da membri volontari attivi nel panorama del biologico, le cui competenze variano molto da persona a persona. Per sostenere un’impresa e portarla avanti c’è però bisogno di competenze in campo agricolo e quindi di professionisti del settore, ingaggiati con lo scopo di supportare la produzione agricola.

La CSA opera a livello strettamente locale, realizzando un triplice impatto sull’ambiente che provoca il cambiamento attraverso una consapevolezza crescente, comportamenti che incoraggiano la sostenibilità e la distribuzione di cibo a basso impatto ambientale. La conseguenza implicita della CSA è quella di realizzare un impatto positivo sulla comunità creando connessione tra le persone e rafforzandone i legami.

Grazie alla sostenibilità ed alla forte scalabilità, i progetti basati sulla CSA sono in forte espansione sia sul territorio italiano che europeo o mondiale: al cuore di questo format sta una relazione più stretta e di supporto tra le comunità locali e la produzione del proprio cibo, che fa in modo che i progetti di CSA risultino appetibili e facilmente applicabili.

community supported agriculture

Alla luce di quanto detto finora, è possibile enunciare le basi su cui si fonda la Community Supported Agriculture e che sono sostanzialmente immutabili tra i diversi progetti:

• Partnership: elemento fondamentale della CSA, la partnership può instaurarsi tra comunità diverse o tra comunità e produttori e prevede la formalizzazione di un patto che assicuri la collaborazione tra le parti;

 

• Locale: le CSA fanno parte di una rilocalizzazione dell’economia e di una rivalorizzazione del territorio, delle piccole imprese locali e dei prodotti tradizionali che si oppone alla standardizzazione e all’orientamento al profitto delle aziende della GDO;

• Solidarietà. Le CSA sono basate su rapporti di solidarietà tra produttori e comunità, che condividono tanto i rischi quanto i benefici derivati dalla produzione di cibo altamente salutare. Le comunità inoltre si impegnano a pagare un prezzo giusto ai produttori, che possono sostenere così le spese di produzione e trarne il giusto guadagno;

• Accoppiata consumatore/produttore, basata su rapporti diretti e personali.

I benefici derivati dalla Community Supported Agriculture riguardano innanzitutto la produzione di cibo controllato, sano e salutare: viene creato un prodotto realmente biologico, controllato in tutti i passaggi della filiera, libero dalla standardizzazione e dallo sfruttamento e privo di inutili passaggi intermedi. Viene inoltre valorizzato l’aspetto comunitario della produzione di cibo, che rafforza i legami e quindi l’economia locale, creando un mercato sia interno che esterno: si crea così cultura oltre che economia, si sostiene l’agricoltura locale e si acquista una maggiore consapevolezza del proprio territorio. I benefici toccano quindi in prima persona anche i produttori, che possono liberarsi dalla morsa della GDO e produrre in base alle loro esigenze utilizzando varietà locali e di qualità.