Cresce l’interesse sul presente e il futuro dell’agricoltura

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Cresce sempre di più l’interesse da parte dei giovani e delle istituzioni verso un settore, quello dell’agricoltura, che più di tutti sembra rappresentare il futuro dell’Italia.

Da sempre RuralHack, sotto la direzione scientifica di Alex Giordano, sostiene il coraggio e la passione dei rappresentanti del settore, in primis i contadini, che senza sosta lavorano per garantire al nostro Paese un’agricoltura ricca, sostenibile, tradizionale e innovativa allo stesso tempo, che salvaguarda la biodiversità e tiene conto dei nuovi bisogni e mutamenti del Paese e dell’intero Pianeta. RuralHack, infatti, è ormai da tempo al fianco di Coldiretti nell’iniziativa Villaggio delle Idee, dove giovani produttori, contadini, ricercatori e soprattutto appassionati da ogni parte d’Italia, s’incontrano per discutere e lavorare insieme a un documento che prova a disegnare le linee guida del futuro del cibo partendo dalla sostenibilità economica, sociale, ambientale e approfondendo la questione delle tecnologie abilitanti. Toccando i molteplici aspetti della complessa realtà contemporanea, dalla migrazione all’accesso al cibo, dalla disintermediazione alla formazione, dall’economia circolare alla misurazione degli impatti, dalla sovranità alimentare all’agricoltura 4.0.

Il 5 ottobre sarà presente al Millennials Fest 2017 Siena Food Innovation anche Rural Hack, con il direttore scientifico Alex Giordano, per raccontare l’importanza dell’innovazione e delle tecnologie abilitanti nel settore agrifood.

Diverse sono le iniziative che rafforzano il nostro intento e ci incoraggiano nel credere in un futuro più roseo (o forse è meglio dire green) dell’agricoltura e dell’alimentazione, lo stesso Ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, si è dimostrato in prima linea nell’impegno verso una svolta sostenibile del nostro modello di sviluppo, incontrando 100 giovani under 40, che hanno sottoscritto un Manifesto a sostegno delle tre A del futuro: Agricoltura, Alimentazione, Ambiente. Un “Manifesto d’impegni per il Paese” che aggiunge un nuovo tassello ai passi avanti fatti a sostegno del bene comune e di una crescita diffusa e distribuita.

Credendo fortemente nel lato buono della tecnologia e dell’innovazione RuralHack si è fatto portavoce dei maker italiani per eccellenza, i contadini, alla recente Maker Faire di Roma, dove grande rilevanza e attenzione è stata data al settore dell’agricoltura e del food. Anche grazie all’enorme lavoro portato avanti dalla Maker Faire, in questi anni è esplosa ed è ormai alla portata di tutti la cultura DIY (fai da te), anche nel campo della robotica e della sensoristica di precisione. Il trasferimento tecnologico, in un framework di Agrifood 4.0, può favorire pratiche virtuose per abbracciare le sfide della complessità che sarà, sfide come lo spreco alimentare, il climate change, l’arretratezza, la povertà, la sparizione progressiva delle biodiversità, la dispersione delle risorse energetiche.

Bello sapere che si accendono sempre più riflettori sull’universo dell’agricoltura, vedere l’entusiasmo dei giovani e l’impegno condiviso di tanti per un futuro più green.