Crowdfooding lancia la prima Foodtech Global Map

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La Foodtech Global Map di Crowdfooding

Per mettere ordine nel mondo delle startup votate al settore dell’agrifood, Crowdfooding ha ben pensato di sviluppare la prima Foodtech Global Map. Un’utile quanto dettagliata mappa mondiale interattiva per visualizzare dove esse sono collocate e suddividendole in 10 differenti categorie.

L’avvio di nuove startup è in crescita giorno dopo giorno. Nel mondo del Foodtech in particolare la crescita sta avvenendo a ritmi incalzanti: Nella prima metà del 2017, infatti, le startup nel settore AgTech e FoodTech hanno incassato dagli investitori 4,4 miliardi di dollari (fonte: Agfunder) e nella prossima decade si prevede che la generazione dei Millennials rappresenterà oltre il 75% della crescita di alimenti e bevande. (fonte: Fooddive)

Alla luce di questi dati, quindi, Crowdfooding ci ha visto lungo, sviluppando un utile strumento che non solo dà visibilità a chi crea tecnologie volte a migliorare il modo in cui il cibo viene prodotto, distribuito e conservato, ma anche per attrarre sempre più investitori interessati in questo settore.

Chi è Crowdfooding

Crowdfooding è una piattaforma, nata nel 2014 ad opera di Alessio D’Antino, con l’obiettivo di aiutare le startup operanti nel campo alimentare e tecnologico. Ad oggi, con due sedi operative (Londa & San Francisco), collaborano con moltissime realtà in tutto il mondo per creare un futuro più sostenibile per il cibo.

Foodtech Global Map

La Foodtech Global Map di Crowdfooding

Presentata il mese scorso a Londra, il CEO Alessio D’antino la introduce così:

“Arricchendo costantemente il suo contenuto attraverso il contributo di utenti e partner, immaginiamo che la Global Food Tech Map sia lo strumento di mappatura più pertinente dello stato di innovazione nel settore Food e Ag-tech. Con una banca dati curata di oltre 1000 startup a livello globale puntiamo a sensibilizzare sui loro ultimi sviluppi per aiutare gli investitori aziendali a comprendere l’ecosistema e alla fine generare collaborazioni significative”.

Ma addentriamoci più nel dettaglio:

La Foodtech Global Map, consultabile alla fine dell’articolo, sviluppata in collaborazione con i maggiori esperti e partner globali del settore Tech Agri-Food, fornisce per ogni nominativo tutte le info del caso (sito internet, pagine social, indirizzo geografico) e suddivide le startup in 10 categorie.

Le 10 categorie della Foodtech Global Map

 

Consumer app: raccoglie tutte le app che facilitano l’accesso al cibo, aiutando i consumatori a trovare ristoranti e ricette in base a specifici gusti o diete. Utile anche per trovare cuochi a domicilio.

Food delivery: fornisce i nominative di chi fa cibo a domicilio.

Smart appliances and kitchen management: strumenti dedicati ai ristoratori per rendere più efficienti le cucine o rendere smart quelle dei privati.

Direct to consumer: tutte le piattaforme che accorciano la filiera, avvicinando produttori e consumatori.

Next-gen food & drinks: il cibo e le bevande del futuro, dai nuovi ingredienti vegetali che rimpiazzeranno quelli animali agli insetti, fino alla carne in vitro.

AgTech: servizi e prodotti che mirano ad aumentare efficienza e sostenibilità nelle fattorie inclusi sensori per i campi, droni, app di analisi dati e soluzioni per la gestione dell’acqua.

Surplus&Waste: gli strumenti per affrontare gli sprechi di cibo per ristoranti, supermarket e abitazioni.

Food processing: le tecnologie per migliorare la produzione industriale agroalimentare e la funzionalità degli ingredienti.

Food safety: Le più veloci e accurate soluzioni dedicate al controllo del cibo per evitare contaminazioni con patogeni e allergeni.

Meals and drinks on demand: servizi consegna di cibi pronti preparati in cucine centralizzate o di ingredienti per piatti specifici da preparare a casa.

Conclusioni

Negli ultimi giorni abbiamo attentamente visionato e testato la Foodtech Global Map, e reputiamo che l’idea di Crowdfooding di raccogliere in un’unica piattaforma tante info inerenti alle nuove metodologie e innovazioni che stanno investendo l’agrifood, sia perfettamente in linea con le necessità dei consumatori odierni; sempre attenti e informati su ciò che accade intorno ad essi (ricordate i nostri precedenti articoli sulla Rural Social Innovation?).

Fedeli alle parole di Alessio D’Antino di “arricchire costantemente il contenuto della mappa attraverso il contributo di utenti e partner” e all’idea della co-creazione di valore, vi lasciamo con delle domande:

Come ampliereste la gamma di contenuti della mappa? Cosa reputate possa essere necessario integrare in essa, che sia una nuova categoria o ulteriori informazioni sulle startup?

Commentate pure, esprimendo tutte le vostre idee e pareri inerenti a ciò.

Fonti:

https://crowdfooding.co.uk/globalfoodtechmap 

http://thefoodmakers.startupitalia.eu/61662-20180312-arriva-la-mappa-tutte-le-startup-agrifoodtech