Digital divide e agricoltura: accorciamo le distanze con WeFarm

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Il motore del cambiamento risulta essere al giorno d’oggi la continua evoluzione delle nuove tecnologie digitali.
Per essere al passo con i tempi bisogna seguire il ritmo dell’innovazione e sfruttare l’enorme potenziale di queste tecnologie per migliorare le nostre vite e rendere il mondo un posto migliore, riducendo il digital divide.
Il progresso tecnologico e la diffusione delle tecnologie digitali ha cambiato e sta cambiando radicalmente la società.
Modifica, semplifica e migliora i processi organizzativi, la gestione delle risorse, l’accesso alle informazioni, le modalità di comunicazione.
Insomma, l’evoluzione tecnologica impatta in modo significativo in quasi tutti gli ambiti della società.
Purtroppo però la diffusione di tali tecnologie risulta problematica in determinati settori, quale ad esempio quello agricolo .
Sono tanti gli agricoltori che tutt’oggi non dispongono delle strumentazioni necessarie per accedere al mondo delle informazioni, nonostante svolgano un ruolo importante in quella che sarà la prossima sfida globale: l’approvvigionamento alimentare .
I piccoli agricoltori nel mondo provvedono a circa il 70% dell’approvvigionamento alimentare mondiale ma il 90% di essi resta isolato, senza accesso ad internet, ad informazioni riguardo gli sviluppi del mondo agricolo o a nuove idee.
Ovviamente, ci riferiamo ai paesi in via di sviluppo che basano ancora la loro economia sull’agricoltura e sono afflitti dalla povertà e dal digital divide.

Il futuro dell’agricoltura oltre il digital divide:
il potenziale di  WeFarm

Nell’era dell’informazione è sempre più importante che tutti abbiano uguale accesso alle informazioni, un progetto che lavora in questa direzione è WeFarm.

WeFarm è una startup di servizio informativo che cerca di combattere questo gap d’informazioni.
Questa startup, nata nel 2015, grazie ad un servizio gratuito di peer to peer, aiuta agricoltori di tutto il mondo a connettersi e a condividere informazioni via SMS, senza spendere soldi e soprattutto senza spostarsi dalla propria fattoria.

Come è possibile tutto questo?

Usando il proprio cellulare gli agricoltori inviano un messaggio gratuito ad un centralino e WeFarm, attraverso un algoritmo, invia le domande al network di agricoltori, confronta i responsi e manda indietro un altro SMS gratuito con le risposte.
Le informazioni possono aiutare i piccoli agricoltori ad uscire dalla povertà.

Con WeFarm i piccoli agricoltori possono imparare come migliorare la resa delle loro colture o come avviare un micro-business, permettendogli di migliorare le condizioni economiche delle loro famiglie.

WeFarm ha già aiutato migliaia di persone a migliorare la propria attività.
Persone come Clara, piccola imprenditrice agricola dal villaggio di Kaptuno in Kenya che è riuscita a salvare le proprie mucche dalla malattia di cui soffrivano grazie ai consigli della community, o Joseph , coltivatore di caffè originario del Kenya che ha ricevuto dalla community tutte le dritte necessarie a mettere su un business di allevamento di conigli per un guadagno extra.

Nei paesi più ricchi l’agricoltura sta diventando sempre più digitale e tech friendly ma i paesi in via di sviluppo che soffrono per il divide digitale rischiano di venire sempre più sorpassati.
Mentre questi paesi cercano di uscire dal divide digitale e di migliorare le loro condizioni, questa piattaforma è un ottimo modo per creare network e per far passare le informazioni nonostante le condizioni svantaggiose.

La piattaforma WeFarm è stata già raggiunta da 161.4k utenti nel mondo, creando un network di agricoltori in Uganda, Kenya e Perù.

Grazie a WeFarm molti agricoltori hanno la possibilità di poter condividere conoscenze e informazioni vecchie di generazioni e confrontare la loro expertise.

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Articolo realizzato da Benedetta Ricci.