Villaggio delle Idee: verso un futuro sostenibile per il cibo

    0
    1122
    villaggio delle idee

    Dal 29 al 1 ottobre il team di ricercatori di Rural Hack, sotto la direzione scientifica di Alex Giordano, sarà presente al Villaggio delle Idee: un’iniziativa dalla Coldiretti che prevede un tour di 10 tappe dove, con il contributo di 100 giovani agricoltori, si cercherà di co-generare insieme un documento che possa servire da indirizzo alla scrittura di policy sul futuro del cibo.

    Il primo appuntamento è a Milano al Villaggio Coldiretti in Piazza Castello, per poi andare a toccare le principali piazze italiane nei mesi successivi.

    La cosa più interessante di questi appuntamenti è rappresentata dai protagonisti: in questa occasione, infatti, intorno al tavolo ci saranno soprattutto coloro che il cibo lo producono. Come lo stesso Alex Giordano afferma:

    Tutta questa orgia di chef, riviste e trasmissioni tv, tecnocrati e fantasisti del #foodporn credo abbia fatto il suo tempo. Il cibo, bene primario per la vita umana, non nasce dai fornelli ma dall’incontro tra la natura e il lavoro dell’uomo. Un incontro che necessariamente deve tornare ad essere un momento di amore: #foodlove appunto!

    Tutte queste riflessioni nascono dall’esigenza di accendere i riflettori sull’attuale modello di food system e dunque sul fatto che sembra rivelarsi necessaria una sua profonda revisione. Il primo passo, in un’ottica di sostenibilità, potrebbe essere quello di usare le potenzialità della tecnologia per per far sì che la produzione e il consumo di cibo diventino a tutti gli effetti un’attività che sappia tenere insieme esigenze ambientali, sostenibilità economica e responsabilità sociali.

    villaggio delle idee

    Villaggio delle Idee: verso un futuro sostenibile

    La sostenibilità dei sistemi agricoli e alimentari, la povertà e la sicurezza del cibo prodotto e distribuito sono questioni influenzate da diversi trend globali. Per comprendere la complessità di questi fenomeni occorre un approccio che guardi il tutto da differenti prospettive, prospettive che possiamo ricondurre all’ambito economico, ambientale, sociale e tecnologico.

    Da un punto di vista economico l’aumento della popolazione mondiale, il permanere di gap strutturali nella distribuzione dei redditi, il diffondersi di consumi da parte di popolazioni prima escluse dal mercato, lo spreco di cibo, pongono inevitabilmente la questione dell’individuazione di un concreto percorso di sviluppo sostenibile. In base a ciò è evidente che esistano, per i diversi fenomeni, questioni irrisolte nei meccanismi di distribuzione dei redditi e delle risorse alimentari nonché di quelle energetiche e naturali.

    Le risorse naturali sono per l’appunto essenziali per lo sviluppo rurale, la produzione di derrate alimentari, la crescita sostenibile e di conseguenza il benessere delle popolazioni. A parte le gravi dinamiche di competizione che portano allo sfruttamento e accaparramento di risorse ormai scarse e non disponibili in egual modo sul territorio, è il cambiamento climatico che avrà impatti complessi sull’agricoltura e sulla sua capacità di fornire prodotti alimentari.

    Anche un adeguato sviluppo tecnologico e soprattutto un’efficace formazione e avvicinamento all’innovazione tecnologica dei produttori potrebbero portare ad una gestione sostenibile delle risorse naturali, all’ottimizzazione in ottica ecologica dei processi produttivi, alla tutela dell’ambiente e della biodiversità.

    I risvolti sociali di queste tematiche sono individuabili, in estrema sintesi, soprattutto rispetto alla salute umana, i fenomeni demografici e la dimensione socio-politica, compresi gli attuali importanti fenomeni migratori.

    È evidente come questi trend rappresentino una sfida, o meglio, una serie di sfide per l’agricoltura e il cibo. La strada che segna il futuro sembra essere quella dello sviluppo sostenibile, una via universale che pone tutti di fronte ad una responsabilità collettiva e che richiede cambiamenti fondamentali nel modo in cui tutte le società producono e consumano.

    A facilitare i tavoli di lavoro ci sarà  una squadra di giovani studiosi quasi tutti del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi Federico II° di Napoli. Saranno infatti Alberto Cossu, Pina Caliento, Pasquale Marzocchella, Barbara Petrosini, Lucia Orsini, Rita Luce, Lucia Gatti e Federica Ruggiero del team di RuralHack a coordinare le attività di moderazione e rapportistica dei primi quattro tavoli che lavoreranno sulle linee di indirizzo per le future politiche agricole legate a sostenibilità ambientale, sostenibilità economica, sostenibilità sociale e tecnologie abilitanti.

    Ricordiamo che il primo appuntamento dell’iniziativa Villaggio delle Idee si terrà dal 29 al 1 ottobre a Milano in Piazza Castello.