F8: implicazioni e potenzialità della realtà aumentata per l’agri-food

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Nell’articolo precedente, F8: realtà aumentata e realtà virtuale – Quali implicazioni per il mondo agri-food?, abbiamo iniziato ad esplorare il mondo della realtà aumentata applicato al settore dell’agri-food per comprenderne le immense possibilità relative ad esempio alle “etichette parlanti”.

La realtà aumentata presenta tante altre interessanti potenzialità per la ristorazione e il mondo dell’agri-food, ecco alcune proposte:

FOOD DATA
Immaginiamo di trovarci in un ristorante con il piatto appena ordinato; inquadrandolo potremmo conoscere la provenienza degli ingredienti con cui è stato cucinato e addirittura risalire al nome dell’agricoltore/azienda produttrice, con il quale potremmo successivamente metterci in contatto creando un network che arriva fino al fornitore, permettendoci di conoscere l’intera filiera produttiva di quello che mangiamo al ristorante.

AUGMENTED MENU
Attraverso lo stesso meccanismo, anche il menu potrebbe diventare “parlante” e fornirci informazioni su ciò che la nostra community pensa del ristorante o dei piatti.

Ritornando alla conferenza F8, un’altra interessantissima novità presentata è Facebook Space.

Si tratta di una nuova piattaforma che sfrutta la tecnologia della Realtà Virtuale per portare ad un livello completamente nuovo la dimensione della chat su Messenger.

Non più messaggi o videochiamate ma un’interazione sempre più coinvolgente all’interno di uno spazio virtuale popolato dai nostri avatar.
Le potenzialità sono immense.
Come mostrato nel video di presentazione, all’interno dello spazio virtuale sarà possibile condividere esperienze e scambiare contenuti in una maniera sempre più immersiva con i nostri amici/avatar, come se fossero lì con noi.

Lo spazio virtuale: la nuova frontiera dell’agri-food

La possibilità data agli utenti di trascorrere il tempo e divertirsi in modo interattivo in uno spazio virtuale può trasformarsi in un’opportunità per coloro che lavorano nell’ambito del food per far conoscere il proprio ambiente e/o il proprio prodotto riproducendolo fedelmente.
Possiamo immaginare un agricoltore che fa esperienza di una propria creazione e la ripropone attraverso la riproduzione del suo ambiente e di un avatar che illustra le modalità di utilizzo.

Una sperimentazione molto simile è stata tentata in due progetti:

  • Avatars Go to Class: A Virtual Environment Soil Science Activity”, di M. Mamo e collaboratori​;
  • “Soil science students experience”.

Si tratta in entrambi i casi di esperienze di gestione del suolo avviate tramite la piattaforma di realtà virtuale Second Life.
Abbiamo provato ad immaginare anche in questo caso delle possibili nuove implicazioni, sempre nel campo dell’agri-food.

AVATAR QUEUE
Immaginando altre implicazioni sempre relative alla ristorazione, Facebook space potrebbe diventare un luogo virtuale che riproduce un locale, che potrebbe essere visitato virtualmente dal proprio avatar. Oltre alla possibilità di interagire in anticipo con la clientela e il personale, l’avatar potrebbe sostituirci nell’attesa della fila.

VIRTUAL FARMER

La realtà virtuale potrebbe essere utilizzata anche per una sorta di “coltivazione a distanza”. Dopo aver “adottato un terreno” tramite un abbonamento il nostro avatar potrebbe coltivarlo virtualmente ogni giorno, secondo delle informazioni date da sensori di monitoraggio. Persone fisiche o macchinari in remoto potrebbero occuparsi della reale coltivazione del terreno per nostro conto. Alla fine, ognuno potrebbe recarsi a recuperare il proprio raccolto o addirittura riceverlo a casa, oppure rivenderlo.

Le proposte di cui tratta questo articolo sono frutto della nostra creatività ed immaginazione, e tu come pensi che la realtà possa cambiare ed innovare il settore dell’agri-food?  Hai qualche idea ?  Condividila con noi !

Articolo a cura di:
Marica Barile, Daniela Delpiano, Martina Eboli, Lucia Gatti, Rita Luce, Mariella Mirto, Valeria Petrone, Benedetta Ricci, Federica Ruggiero, Angela Tedesco, Ilaria Vacca, Ilaria Zagarese.