Agricoltura e innovazione: i progetti CREA degli Oscar Green 2017

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Dopo la consegna degli Oscar Green 2017, tenutasi a Roma durante il Salone della creatività Made in Italy, RuralHack vi porta alla scoperta dei diciotto progetti giunti in finale, partendo dalla categoria CREA, dopo una lunga selezione territoriale tra migliaia di start up.

Prima tappa: i progetti della categoria CREA

Divisi in sei categorie: Crea, We Green, Campagna Amica, Impresa 2.Terra, Agri-You e Fare Rete, sono tanti i rivoluzionari capolavori di ingegno realizzati grazie al talento di giovani delle diverse regioni italiane. La prima tappa del nostro viaggio tra i finalisti Oscar Green è la categoria Crea, dove vengono premiate le imprese per le quali l’imperativo è innovarsi. Oggi, per sopravvivere sul mercato è necessario puntare su processi e prodotti innovativi in grado di supportare l’azienda per una produzione efficiente e variegata.

I tre finalisti della categoria sono: Stefano Chiesa, Rocco Giannone e Pasqualina Tripodi, giovani agricoltori e idee innovative che sono diventate realtà che raccontano i loro progetti.

Stefano Chiesa, dalla Lombardia, vincitore dell’Oscar Green per la categoria Crea, dell’azienda agricola Chiesa Virginio, presenta l’impianto di estrazione della cutina dalle bucce di pomodoro, prodotto in azienda, trasformandolo in biovernice per le scatole di latta destinate all’alimentazione, in sostituzione alle vernici sintetiche. Un esempio di economia circolare che valorizza la sicurezza alimentare e l’ambiente attraverso il recupero e il riutilizzo di scarti di lavorazione.

Dalla Basilicata arriva il cuscino della salute realizzato da Rocco Giannone della Cooperativa Predium. Il cuscino, fatto di grano, semi e legumi con un rivestimento in cotone, può essere riscaldato al microonde o raffreddato nel freezer. Un antico rimedio naturale che lenisce i piccoli malesseri.

La mission di Pasqualina Tripodi è quella di amare il territorio e diffondere il bello in modo etico dai materiali,alle tecniche,al lavoro finito. Infatti, utilizza materie prime come: cortecce, frutta, foglie, noccioli dell’azienda di famiglia e li trasforma in gioielli. Parte dunque dalla natura, dai materiali alle idee, combinando il tutto con creativa artigianalità, così dà vita ai “Gioielli d’Aspromonte”. Inoltre, ha lavorato per importanti marchi dell’alta gioielleria quali: de Grisogono, Ralph Lauren, John Richmond, e ha ideato il marchio di gioiello contemporaneo Pasly artDesign.

Questi sono solo i primi tre progetti presentati agli Oscar Green 2017, dove innovazione e agricoltura camminano insieme!