E-commerce e industria alimentare: Amazon compra Whole Foods

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Il colosso dell’e-commerce Amazon ha chiuso recentemente l’accordo con Whole Foods e ha acquisito per 13,7 miliardi di dollari i noti supermercati biologici. Sicuramente il mercato alimentare è uno dei più redditizi, infatti, nel 2015 ha fatto registrare un volume di affari di circa 600 miliardi di dollari.

L’industria alimentare, però, rimane abbastanza inalterata dalle vendite online degli alimenti e, per l’appunto, sempre nel 2015, questa ha ricoperto meno dell’1% del volume di affari. Questo probabilmente perché c’è una certa riluttanza da parte dei consumatori nell’acquistare cibo con un click, senza prima vederlo, odorarlo o toccarlo.

La sfida di Amazon, quindi, è proprio quella di voler apportare un cambio di tendenza nell’e-commerce per quanto riguarda la vendita di cibo online. Per conseguire questo obiettivo, Amazon ha scelto Whole Foods, la catena di supermercati che annovera centinaia di punti vendita tra Gran Bretagna, Stati Uniti e Canada, in quanto marchio alimentare percepito dai consumatori come biologico, organico e sano.

Il mercato alimentare sembra sempre più vicino alla realizzazione di un mercato sostenibile, guadagnando una massa critica di utenti consapevoli e impegnati. L’aspetto interessante potrà derivare proprio da questo impegno, inteso come possibilità di nuovi percorsi esperienziali di shopping intelligente da parte degli utenti.

Dal canto suo, quindi, la vendita di alimenti, anche nella sua forma di e-commerce, dovrà raccogliere e fornire dati agli utenti, dati sempre meno statici e più dinamici, in grado di offrire informazioni e conoscenze ai consumatori e quindi permettendo loro dei migliori processi decisionali.

Altra sfida, per Amazon, sarà quella di non perdere gli aficionados di Whole Foods, magari affiancando alla vendita di prodotti tipici di questa rete di supermercati (vegan, bio, integrale, ecc.), alimenti ben poco legati alla filosofia “etica” del marchio.

Interessante sarà inoltre vedere se Amazon, grazie a Whole Foods, riuscirà a ritagliarsi una fetta importante di affari anche in mercati, come quello italiano, legati ancora a una logica di acquisto dei prodotti alimentari in piccoli negozi o nelle grandi catene fisiche di supermercati.

Si stanno aprendo, dunque, nuovi scenari per l’industria alimentare? La vendita online e l’uso di dati potrebbe portare ad una maggiore diffusione di scelte alimentari consapevoli e distribuzione più sostenibile?