NeoRural Futures: Quali futuri per la neoruralità?

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Qual è l’anello di connessione tra tecnologia e ruralità? È possibile catalizzare l’avanzamento tecnologico al servizio della neoruralità, per generare un futuro sostenibile?

Il RUFA Space, nello storico Pastificio Cerere situato nel cuore di Roma, ha ospitato la Summer School NeoRural Futures dal 2 al 6 settembre, a cui hanno partecipato 40 tra studenti, professori, ricercatori e artisti, provenienti da tutto il mondo.

Neo Rural Futures è un workshop parte del progetto SpeculativeEdu (Speculative Design – Educational Resource Toolkit), finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma ERASMUS +, il cui obiettivo è consolidare e incrementare la conoscenza dello Speculative Design, e stimolare la mente dei partecipanti, sviluppando nuovi approcci.

Gli studenti sono stati seguiti da un team di coordinatori composto da Oriana Persico e Salvatore Iaconesi di HER – Human Ecosystems Relazioni (Italia) e Alex Giordano, docente di Trasformazione Digitale presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli e coordinatore di diversi programmi di ricerca/azione, di cui Societing 4.0, partner della Summer School.

Durante il workshop, gli studenti sono stati divisi in cinque gruppi, con il fine di utilizzare l’approccio dello speculative design per creare cinque output diversi, che descrivessero dei futuri possibili in una delle location scelte tra Arjeplog, Caselle in Pittari, Chernobyl Exclusion Zone, Luna, Lushoto, esempi, attuali o possibili, di comunità neorurale.

Il concetto di neoruralità, dunque, è stato scelto come catalizzatore dei cinque progetti. Descrivere e teorizzare un modello di comunità ecosostenibile, ha permesso ai designer di speculare e aprire un dibattito riguardo le attuali problematiche planetarie, come cambiamenti climatici, salute, avanzamento tecnologico, povertà, lavoro e istruzione.  

Gli output prodotti durante la Summer School sono composti di una mappa, contenente dati georeferenziati, un oggetto caratterizzante lo scenario futuro e un diario, che descriva la vita quotidiana osservata dal punto di vista di un personaggio, che vive il futuro preferibile immaginato dal gruppo.

Si tratta di elementi necessari per l’immedesimazione dei presenti nei possibili scenari presentati durante l’Exhibit finale, a cui hanno preso parte  i professori facenti parte del Consorzio: University of Split (Croatia),  Edinburgh Napier University (UK), Goldsmiths, University of London (UK), Madeira Interactive Technologies Institute (Portugal), HER – Human Ecosystems Relazioni (Italy), e Institute for Transmedia Design (Slovenia).

 

A cura di: Dana Cappiello