Punto Impresa Digitale: con la Camera di Commercio verso l’Industria 4.0

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La Camera di Commercio, nelle sue sedi di Salerno e Caserta, ha organizzato due giornate di presentazione del Punto Impresa Digitale nell’ambito del Piano Nazionale Industria 4.0: all’incontro hanno preso parte anche il nostro direttore scientifico Alex Giordano e l’autore Bruce Sterling.

La giornata si è aperta con la presentazione del Piano Nazionale Industria 4.0, illustrato agli imprenditori presenti da Alex Giordano e Bruce Sterling. Si è parlato dell’importanza dell’automatizzazione delle piccole e medie imprese (PMI) e di quanto possa essere utile la digitalizzazione aziendale per lo sviluppo economico.

L’incontro si è focalizzato sull’analisi dei nove punti fondamentali del PNI per quanto riguarda le tecnologie abilitanti.

1. ADVANCED MANIFACTURING SOLUTIONS

Le soluzioni produttive avanzate, in ottica di industria 4.0, riguardano l’utilizzo di robot collaborativi interconnessi e facilmente programmabili. Lo scenario futuro sarà dominato non dalla sostituzione dell’uomo bensì dal suo affiancamento alle macchine: i robot collaborativi sono degli strumenti che non “rubano” il lavoro all’uomo, ma lo aiutano nei compiti più stancanti e pesanti.

ADDITIVE MANUFACTURING

Le tecnologie relative alla stampa in 3D hanno aperto un nuovo mondo nella produzione e possono essere impiegate per realizzare qualsiasi cosa, dal cibo a parti industriali passando per la creazione di strumenti agricoli: è l’esempio di FarmTools 3D, piattaforma web collaborativa dove maker e utenti finali possono condividere la propria conoscenza e stampare in 3D dei veri e propri strumenti agricoli da utilizzare quotidianamente.

AUGUMENTED REALITY

La realtà aumentata è a tutti gli effetti una tecnologia abilitante, estremamente utile in ambito lavorativo e professionale: il professor Giordano ha infatti portato l’esempio dell’utilizzo di tecnologie indossabili che permettono ad un tecnico di essere guidato in tempo reale mentre svolge il suo lavoro, e tanto altro. La realtà aumentata apre così la possibilità di trasmettere le conoscenze e le informazioni ad un livello più alto, semplice ed immediato.

SIMULATION

La simulazione assume rilevanza in campo aziendale in quanto è in grado di ottimizzare i processi produttivi attraverso l’elaborazione di modelli previsionali. Tali modelli saranno in grado di ricreare gli effetti di ogni modifica ai macchinari, prevedendone il risultato con la modifica di una o più variabili.

HORIZONTAL/VERTICAL INTEGRATION

L’integrazione di informazioni lungo la catena del valore dal fornitore al consumatore permette ad esempio di mappare in tempo reale una flotta di veicoli, fornendo tutte le informazioni necessarie: in caso di disservizi o problemi la soluzione risulterebbe più rapida e localizzata. Monitoraggio e tracciatura possono essere sinonimo di qualità, trasparenza, flessibilità risparmio di risorse.

INDUSTRIAL INTERNET

C’è bisogno di una comunicazione multidirezionale tra processi produttivi e prodotti: creare interconnessioni tra gli utenti aiuta a ridurre la complessità. Dispositivi che comunicano tra
loro anche a distanza, contenitori che parlano con gli operatori, per non sbagliare mai ma anche per guadagnare in velocità. Una tracciabilità di nuovo livello supporta una gestione all’insegna dell’Industria 4.0.

CLOUD

Le tecnologie cloud permettono di poter esternalizzare le potenzialità legate al monitoraggio e tanto altro portando i dati all’esterno dell’azienda. Gestire elevate quantità di dati su sistemi aperti (e non chiusi all’interno di server aziendali) permette di velocizzare il processo di analisi e di rendere più sicura l’archiviazione di dati importanti. Il sitema cloud permette inoltre di adeguarsi molto velocemente ai continui mutamenti del modello di business.

CYBER-SECURITY

Il passaggio al sistema cloud anticipa quindi il punto relativo alla sicurezza dei dati online: quando tutto passa per le reti digitali è necessaria una maggiore attenzione alla sicurezza, più grande è la portata di un business e più bisogna lavorare per garantire la sicurezza dei dati. Le informazioni personali e soprattutto aziendali sono un bersaglio molto ambito nell’era digitale.

BIG DATA AND ANALYTICS

I big data forniscono informazioni per offrire servizi migliori: l’analisi e la gestione dei big data può portare le piccole e medie imprese a standard qualitativi molto elevati. Attraverso l’analisi di un’ampia base di dati è possibile ottimizzare prodotti e processi produttivi.

Ma non tutte le imprese hanno sempre bisogno di un alto grado di tecnologia: bisogna analizzare e capire quali tecnologie possono essere utili per un’azienda. Una tecnologia risulta infatti utile quando porta con sé un ritorno economico, nonché una migliore condizione di lavoro, anche e soprattutto nel lungo periodo. Una buona analisi è la chiave per l’adozione di tecnologie utili alla propria azienda.

Ma quali sono i benefici che porterà l’industria 4.0?

  • Maggiore flessibilità attraverso la produzione di piccoli lotti ai costi della grande scala
  • Maggiore velocità dal prototipo alla produzione in serie attraverso tecnologie innovative
  • Maggiore produttività attraverso minori tempi di set-up, riduzione errori e fermi macchina
  • Migliore qualità e minori scarti mediante sensori che monitorano la produzione in tempo reale
  • Maggiore competitività del prodotto grazie a maggiori funzionalità derivanti dall’Internet delle cose

Bruce Sterling introduce poi l’argomento Internet of Things e la sua attualizzazione: “quest’immagine che vogliono propinarci non sembra reale, e comunque non è vicina alla realtà italiana. Anche Europa e USA si stanno muovendo in un’ottica di industria 4.0, ma l’approccio italiano deve essere differente, in quanto il nostro è un territorio con delle peculiarità e differenze sostanziali: bisogna capirlo ed agire di conseguenza.

Bruce parla quindi della produzione di energia elettrica: l’Italia è dipendente da Paesi come la Russia e l’Arabia ma è dotata di enormi potenzialità per la produzione di energie rinnovabili, dall’eolico al solare, passando per il termico. Il problema italiano è che manca una corretta comunicazione tra università ed industria: non ci si deve fermare a progetti pilota, ma bisogna andare avanti e produrre nuove tecnologie utilizzabili poi in campo aziendale e privato.

Quando si parla di Italia non si può fare a meno di parlare di turismo: bisogna puntare su un’impresa 4.0 del turismo. L’Italia non ha un problema di marketing ma di strategia. L’industria 4.0 potrebbe offrire l’opportunità di migliorare la conoscenza strategica del territorio e quindi una sua maggiore valorizzazione.

Le parole di Raffaele de Sio, direttore della Camera di Commercio della Provincia di Salerno, chiudono così la presentazione: “bisogna creare ponti tra Camera di Commercio e mondo imprenditoriale: vogliamo avvicinare le imprese locali all’industria 4.0 con un senso critico”.

La seconda parte della giornata è stata dedicata al workshop con gli imprenditori, dove sono state presentate alcune realtà locali già avviate verso un’ottica di industria 4.0. Il tema fondamentale è stato quello delle tecnologie abilitanti, in tutte le proprie declinazioni. Bisogna porre una forte enfasi sulla mappatura delle imprese che già si muovono all’interno dei processi di industria 4.0 ed individuare tutte le altre imprese che vogliono approcciarsi a tale processo.