Rassegna Stampa 25 febbraio 2019 (notizie della settimana 16 – 22 febbraio)

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Se si leggono i giornali non ci sono dubbi: l’agricoltura 4.0 non solo è possibile ma è già tra noi. E non ci sono dubbi sull’utilizzo di tecnologie come la blockchain utilizzata per controllare la qualità dei cibi come stanno già facendo -sperimentalmente a dire la verità- Wallmart e Carrefour in collaborazione con IBM.

Ma non solo: con sensori, idroponica e materiali ricavati dalle alghe si potrà risparmiare acqua fino al 70%.

La spinta verso il 4.0 viene presentata come un vantaggio per tutti: per chi produce, per chi acquista e anche per chi vende (la grande distribuzione pare crederci).

E in settimana è arrivato anche un nuovo programma di Amazon: il servizio di consegne ultra veloce di Amazon (H24, 7 giorni su 7), a Roma e Milano. Il nuovo programma si chiama «Start-up e piccoli produttori». L’iniziativa è dedicata alle aziende dell’agroalimentare che soddisfano due tra i requisiti seguenti: la società deve essere costituita da non più di 5 anni, avere un fatturato dell’ultimo esercizio inferiore ai 10 mln di euro e vendere prodotti 100% italiani, con produzione in Italia. Si parte da Milano; i clienti prime della città, usufruendo del servizio Prime Now in un’ora o in finestre a scelta di due ore, potranno assicurarsi i prodotti delle aziende fornitrici.

Pare che il mondo non abbia dubbi: si può fare!

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