Rassegna Stampa 8 aprile 2019

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Notizie della settimana 1 – 7 aprile

Nel 2017 circa 821 milioni di persone nel mondo, più o meno una su nove, erano sotto-alimentate. E se da una parte diminuisce la sotto-alimentazione infantile, dall’altra aumenta l’obesità. La difficoltà di accedere a cibo sano porta ad avere seri problemi di sovrappeso, o a un eccessivo sottopeso e alla carenza di micronutrienti. È quello che le agenzie internazionali (con Fao in testa) chiamano il “triplice fardello” della malnutrizione. Per cancellare ogni forma di malnutrizione occorre una risposta integrata a partire dalla creazione di un’agricoltura sostenibile, che permetta di sfamare tutti senza compromettere la capacità del nostro pianeta di sostenere le future generazioni. Inoltre è necessario che le persone abbiano accesso a cibo sano tutto l’anno ed è fondamentale ridurre gli sprechi alimentari.

Di fronte all’apocalisse scattano diverse reazioni: quella dei sovversivi e quella del mercato.

I sovversivi fanno le manifestazioni e piantano tende canadesi davanti ai Palazzi del potere, come Greta, la ragazzina che sta riportando il tema dei cambiamenti climatici nelle agende internazionali; si mettono a studiare, a pensare e discutere, come Don Ciotti che nella Certosa di Avigliana (To) ha aperto la «Casacomune» per studiare l’ecologia; oppure fanno battaglie in prima persona come Vandana Shiva che grida al mondo che Eat-Lancet, nel suo nuovo report, esalta la dieta vegetale per salvare la salute e il pianeta ma nasconde il tema dei pesticidi forse per fare un favore alle industrie della chimica dato che EAT, tramite FrESH, è in partnership con l’industria del cibo spazzatura, e con grandi aziende quali Bayer, Basf, Cargil, Pepsico ed altre ancora.

E poi c’è il mercato che, coerente con la sua vocazione, si organizza per fare profitti. E così scopriamo che in Italia il vino rende più dell’industria con ricavi che salgono del 7,5%.

L’e-commerce domestico, che è ancora una nicchia che vale poco più di un miliardo di euro per la filiera agrifood tricolore, cresce però a doppia cifra di anno in anno offrendo l’opportunità di compensare la stagnazione dei canali tradizionali e, per i piccoli marchi, di arginare lo strapotere della grande distribuzione. E poi si aprono le porte della platform economy con gli algoritmi delle piattaforme online per le consegne a domicilio che stanno rivoluzionando il mondo della ristorazione. «Il mercato del delivery alimentare ha un valore superiore a 35miliardi di dollari l’anno negli Stati Uniti e questa cifra continua a crescere» premette Alberto Mattiello, Future Thinking Director di Wunderman Thompson e attento studioso delle nuove frontiere del digitale che aggiunge «Oggi la consegna online è ancora un prodotto di lusso ad alto prezzo con un’esperienza molto limitata. Questo però è solo l’inizio di un cambio di paradigma».

Chissà se, come, dove e quando le posizioni dei ribelli e quelle del mercato si incontreranno a qualche crocevia.

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