Rassegna Stampa RuralHack n.65

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Interessi particolari

Secondo Forbes siamo ufficialmente nell’epoca dei “bread influencers”. L’hashtag #bread è utilizzato 30.000 volte ogni 36 ore. Su Twitter, 80.000 volte al giorno, il doppio rispetto alla prima metà di marzo. Con la pandemia il Paese si è trasformato in un gigantesco panificio.

E mentre noi tutti siamo stati impegnati prima nel reperire la farina, poi il lievito e ora a panificare, sono tornate all’attacco, le multinazionali che vogliono rendere obbligatoria in Europa l’etichetta a semaforo. La voce arriva forte dalla multinazionale svizzera Nestlè che ha fatto recapitare una lettera al commissario europeo per la Salute e la Sicurezza alimentare, chiedendo che il #Nutriscore diventi il sistema di etichettatura nutrizionale obbligatorio in tutta l’Unione europea. Si tratta di un sistema con codice colore che classifica alimenti e bevande in base al profilo nutrizionale e attualmente è applicato solo su base volontaria. Ai sistemi di etichettatura a semaforo si è da sempre opposta con gran forza l’Italia perché molto del made in Italy alimentare rischia di ottenere semaforo rosso: dal parmigiano reggiano fino all’olio extravergine di oliva, dato il loro contenuto di grassi e sali.

Vuoi vedere che mentre ci siamo concentrati sull’autoproduzione ci tocca optare anche per l’autoconsumo nazionale? Buongiorno mondo: eccoci sbarcati nella Fase 2 e pare proprio che nulla sia cambiato: à la guerre comme à la guerre!

Lo staff di RuralHack

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