Villaggio delle Idee Napoli: 2nd Day

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Oggi si è conclusa la seconda giornata del tour del Villaggio delle idee a Napoli.

La mattinata si è aperta con il nostro direttore scientifico Alex Giordano e l’intervento di Maria Letizia Gardoni, Presidente Giovani Impresa Coldiretti, che hanno nuovamente fatto luce sulla tematica che ha caratterizzato questa tappa napoletana: il legame tra migrazione, agricoltura e cibo.

Dopo aver dato le indicazioni e le modalità sulle attività da svolgere durante la giornata si è passati alla presentazione dei quattro tavoli di lavoro, composti da produttori, giovani agricoltori e la generazione dei millennials, ai quali è stato affidato il compito di riflettere e stimolare l’innovazione agroalimentare, analizzando le problematiche esistenti e proponendo possibili soluzioni.

In ogni tavolo era presenta un mediatore, facilitatore e il supporto di un rapporteur del nostro team, che hanno avuto il compito di coordinare le attività, favorendo e incanalando il flusso delle idee.

In poco tempo si sono stabilite le dinamiche e accese le discussioni ai quattro tavoli.

Dal tavolo Nuove frontiere dell’Export Alex Vantini, Selena Pellegrini e Cristine Mariane Scandroglio hanno richiamato l’attenzione sul recente aumento delle esportazioni verso i Paesi Emergenti cosa che richiede la necessità di acquisire nuove e diversificate competenze. Si è ricordata l’importanza dei nostri prodotti d’eccellenza, Made in Italy, prodotti da sfruttare come punto di forza per creare ponti e contatti con i Paesi esteri: esportare non significa soltanto portare un prodotto in un altro Paese, ma integrarlo, renderlo un nuovo ingrediente da includere nelle pietanze tipiche di quel luogo.

Dal tavolo Evoluzione Multiculturale del Gusto, Alex Giordano con il supporto di Maria Grazia Russo e Pina Caliento, illustra il fenomeno delle migrazioni dal punto di vista dell’evoluzione multiculturale dei sapori. Migrazione come sinonimo di ricchezza culinaria e mash-up di gusti e tradizioni possono convivere in maniera sostenibile ed interessante sul territorio italiano. La discussione ha ripercorso la storia dell’arte culinaria dei popoli, ponendo il cibo come strumento del valore identitario che rievoca tradizioni e culture: gli stili alimentari originari che arrivano in Italia dai flussi migratori ci ricordano la necessità di lavorare ad un’educazione alimentare non oleografica ma olistica e consapevole.

Invece dal tavolo Filiere trasparenti Lorenzo Micheli ha invitato ogni partecipante a riflettere sul concetto di “trasparenza”. Da qui, con l’aiuto di Veronica Barbati e Ludovica Avagliano, si è partiti dal concetto di filiera intesa come precisa tracciabilità, diritto del cittadino a conoscere la provenienza del cibo che acquista e l’opportunità dei produttori di valorizzare i propri prodotti. Progettare filiere trasparenti significa stimolare la multiculturalità, garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori, della terra e promuovere l’interazione.

Infine, dal tavolo Saperi e Sapori Migranti, Paolo Guglielmi con l’aiuto di Salvatore Altiero e Barbara Petrosini ha introdotto la tematica con un focus dedicato alla figura del migrante visto come il vero motore del lavoro contadino, fonte di conoscenze, tecniche e competenze, tutti saperi necessari all’agricoltura affinché si innovi ed evolvi verso il cibo del futuro: il cibo è un mediatore, dà la possibilità di conoscersi.

I partecipanti hanno individuato tutte le problematiche inerenti al tema del proprio tavolo di discussione, ed infine, proposto soluzioni concrete ed attuabili.

Il Villaggio delle Idee è stato arena di confronto, interazione e coinvolgimento dedicato al futuro del cibo nella sua globalità e sull’innovazione in campo agricolo.

Vi diamo appuntamento a domani per il terzo ed ultimo giorno del Villaggio delle Idee Coldiretti a Napoli.

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Articolo realizzato da Mariaenrica Barile

 

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