Edyn : un sistema di monitoraggio per tutti

0
456

Edyn è il sistema di monitoraggio ideato da Jason Aramburu che raccoglie ed analizza i dati e, grazie all’app dedicata, suggerisce come migliorare le performance.

Il progetto, come già detto precedentemente, nasce dal fatto che Jason Aramburu abbia potuto collaborare con coltivatori africani ed abbia potuto notare come essi operino incondizioni poco favorevoli. Per poter permettere a chiunque di coltivare in modo sostenibile, monitorando costantemente le proprie coltivazioni e permettendogli di rimediare tempestivamente ad eventuali problematiche, nasce Edyn.

Edyn è un sistema di monitoraggio capace di raccogliere dati riguardo le condizioni atmosferiche ed il terreno. I dati raccolti ed analizzati da Edyn potranno essere visualizzati tramite l’app dedicata. In tempo reale sarà possibile monitorare e ricevere consigli in modo da migliorare le proprie performance produttive. Sarà possibile coltivare diversi tipi di piante ( 5000 al momento ) in modo facile e sostenibile.

Come?

Il sistema Edyn, adatto a giardini esterni ed interni, si compone di due parti: Edyn Garden Sensor ed Edyn Water Valve.
Edyn Garden Sensor è la sonda munita di batteria ai polimeri di litio ricaricabile, anche, tramite energia solare. La sonda è dotata di tecnologia Wi-Fi che ne permette la connessione all’Edyn Cloud. Tramite questo sistema è possibile rilevare i dati riguardanti la temperatura ambientale, umidità, intensità della luce e la conduttività elettrica del terreno. Tramite un algoritmo questi dati vengono successivamente analizzati e poi resi consultabili tramite l’app dedicata.
Edyn Water Valve è, invece, il sistema di irrigazione. É dotato anch’esso di batteria ai polimeri di litio ricaricabile, anche, tramite energia solare; la struttura è connessa all’Edyn Cloud tramite tecnologia wireless. Grazie ai dati ricevuti dall’Edyn Garden Sensor si attiva, irrigando le coltivazioni tramite il sistema di pompe di cui si dispone. Questa struttura può essere anche attivata manualmente tramite app dedicata.
Grazie ai sensori della sonda è possibile monitorare costantemente il terreno e tramite la piattaforma software dedicata il team potrà creare un database ( anonimo ) dei dati di tutta la comunità degli utenti Edyn in modo da poter avere un’immagine dettagliata delle condizioni in cui operano quest’ultimi e fornirgli consigli utili.
Altro punto a favore del progetto è la cura del design. Infatti, il team si è avvalso del supporto dei designer di fuseproject, team capitanato da Yves Behar. Grazie a questa cura per i dettagli, l’utilizzo di questo sistema dovrebbe essere facile e piacevole.

Partnership con Slow Food Foundation

Jason Aramburu crea questo progetto per permettere a chiunque di coltivare in modo sostenibile cibo sano. A riprova di ciò ha sviluppato una partnership con Slow Food Usa, organizzazione no profit che crea e cura orti nelle scuole degli Stati Uniti, fornendo agli studenti buon cibo. Questa organizzazione è parte della più ampia Slow Food Foundation.
Per chi non la conoscesse, Slow Food Foundation è un’organizzazione ( fondata da Carlo Petrini nel 1986 a Bra ) che opera in 50 paesi per “per la salvaguardia delle tradizioni alimentari locali, per la tutela della biodiversità domestica, per la valorizzazione delle piccole produzioni di qualità, concentrando sempre più gli investimenti diretti sui paesi del Sud del mondo”. Questa organizzazione si prodiga per migliorare le tecniche di produzione, per formare i produttori e mira a potenziarne il mercato.
Durante Terra Madre 2010 tenutosi a Torino l’organizzazione ha dato il via al progetto Mille orti in Africa che prevede l’avvio, in 20 paesi africani, di orti comunitari, scolastici ed urbani. Tutto verrà coltivato con tecniche sostenibili. Con la partnership stipulata, il team di Edyn per ogni donazione di 175 $ che verrà effettuata a supporto del progetto invierà un Edyn Garden Sensor al supporter ed uno alla Slow Food Foundation che lo impiegherà in uno degli orti che gestisce.
In questo caso il il progetto non prevede solo la realizzazione di un prodotto ma anche il supporto alla biodiversità, alla produzione sostenibile e all’alimentazione sana. Se ritenete che questo progetto possa migliorare il sistema produttivo, possa aiutare i coltivatori a produrre cibo sano in modo sostenibile prendete in considerazione la possibilità di supportarlo tramite la campagna Kickstarter.
Cosa ne pensate di questo progetto? Può migliorare il sistema produttivo? Può supportare i coltivatori? Attendiamo di conoscere le vostre opinioni 🙂
Conoscete progetti simili? Segnalateceli.