Certificare con la Blockchain

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La scorsa settimana abbiamo analizzato alcune case-history riguardanti l’applicazione della tecnologia Blockchain al settore dell’Agri-food.

Oggi riprendiamo il nostro viaggio di scoperta, cercando di comprendere come questa tecnologia possa essere concretamente sinonimo di fiducia e trasparenza del settore agroalimentare,e non solo.

Tracciabilità

Come sappiamo la Blockchain può essere un supporto rivoluzionario per rendere trasparenti e tracciabili i prodotti agroalimentari e la loro filiera, un grande aiuto che inizia dagli agricoltori fino allo scaffale del supermercato, con indubbi vantaggi per produttori e consumatori.

Una delle problematiche, che da sempre affligge il settore Food, è infatti, quella delle frodi e contraffazioni alimentari che, secondo le stime del GFSI (Global Food Safety Initiative), costano tra i 30 e i 40 miliardi di dollari annui. Tantissimi i falsi prodotti Made In Italy sul mercato, come il famoso finto parmigiano italiano “Parmesan” venduto negli Usa. Moltissimi gli esempi di merci che vengono prodotte con materie prime di bassa qualità o provenienti non dal nostro Paese ma bensì, da paesi esteri come India, Cina o Turchia.

Quello della tracciabilità agroalimentare risulta, ad oggi, un grave problema e una grossa sfida per gli operatori del settore Food.

Certificati con tecnologia Blockchain

DNV GL, colosso internazionale che si occupa di certificazioni e gestione del rischio, ha da poco dato l’avvio ad una collaborazione con VeChain, startup del mondo delle tecnologie blockchain, con lo scopo di sviluppare una nuova piattaforma capace di gestire i registri di proprietà e il tracciamento delle merci in maniera più efficiente e trasparente.

Questa piattaforma blockchain sarà utilizzata per tracciare le merci del settore food, beverage, retail, moda e in futuro, anche del settore aereospaziale.

Come funziona?

La piattaforma si basa sul sistema della crittografia, per conservare la sicurezza delle informazioni, e attraverso la blockchain, offre la possibilità di ottenere un archivio decentralizzato. Basata su un network di computer, che prevede l’approvazione di tutti i membri prima che un certificato possa essere validato e registrato,la piattaforma riduce così, la vulnerabilità dei dati rispetto ad un archivio centralizzato.

I certificati vengono archiviati in una “blockchain privata”, accessibile solo a DNV GL, che ha la possibilità di creare nuovi certificati o modificare quelli già esistenti.

Digital Assurance

Emesso il certificato, una vera e propria identità digitale è assegnata a ciascun certificato. Tutti i certificati digitalizzati sono contrassegnati e facilmente tracciabili, mentre l’originale è conservato nella catena di computer, comunemente chiamati nodi, che formano la blockchain. I dati del certificato, nonostante siano modificabili solo da DNV GL, sono tuttavia accessibili per libera consultazione da tutti i clienti.

I certificati inoltre hanno una tracciabilità parallela anche nel settore di produzione. Un vero e proprio “doppio tracciamento” che consente di creare una catena di transazioni, impenetrabili e totalmente trasparenti, permettendo con facilità di individuare certificati scaduti o eventuali tentativi di frode, o semplicemente, l’alterazione dei dati.

Trasparenza e validità

Tutti i certificati, nuovi o ri-inseriti nel sistema, avranno un QR code, leggibile smartphone o device QR-scanner, che consente di visualizzare tutti i dati collegati al certificato salvati in blockchain. Chiunque potrà facilmente accedere al registro pubblico dei certificati.

DNV GL indica la possibilità di combinare le potenzialità della blockchain con le funzionalità dei sensori IoT da poter ottenere una visione globale dello storico dei prodotti. In questo modo si rafforza e garantisce la tracciabilità di un prodotto.

 

https://www.dnvgl.it/assurance/certificati-dnvgl-blockchain.html