
In una mossa rivoluzionaria che ridefinisce il ruolo dell’agricoltura nell’era della sostenibilità, il Senato italiano ha approvato definitivamente una legge che riconosce gli agricoltori come custodi dell’ambiente e del territorio. La proposta segna un capitolo significativo nella storia agricola italiana, evidenziando il legame intrinseco tra la pratica agricola e la tutela ambientale.
Il disegno di legge ha ricevuto l’approvazione finale dalla commissione Agricoltura del Senato, con i senatori Giorgio Maria Bergesio, Mara Bizzotto e Gianluca Cantalamessa che hanno descritto l’evento come un traguardo storico , sottolineando l’importanza di questa figura nel tessuto socio-economico del paese:
“Riconosciamo per legge il ruolo sociale dell’agricoltore, fondamentale per la protezione del paesaggio e dell’ambiente e per contrastare lo spopolamento”
La nuova legge non solo stabilisce un marco normativo per la figura dell’agricoltore custode ma introduce anche iniziative significative come la Giornata nazionale dell’agricoltura e il premio al merito ‘De Agri Cultura’. Questi strumenti sono pensati per valorizzare il lavoro degli agricoltori e promuovere la consapevolezza sul loro ruolo cruciale nella salvaguardia dell’ambiente.
Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato, ha espresso orgoglio per il riconoscimento legislativo, interpretandolo come un segnale forte contro i pregiudizi che vedono l’agricoltura come fattore di inquinamento:
“È un incoraggiamento ai giovani e un messaggio chiaro a livello europeo sulla reale natura dell’agricoltura italiana, profondamente legata alla sostenibilità”
Luigi D’Eramo, sottosegretario all’Agricoltura, ha rimarcato come questa legge ponga l’Italia in una posizione di avanguardia in Europa e nel mondo per quanto riguarda la sostenibilità agricola:
“Rendiamo giustizia a chi da anni lavora per una maggiore sostenibilità, tutelando il suolo e le risorse naturali”
L’approvazione del disegno di legge è stata accolta con entusiasmo dalle associazioni di categoria, che vedono in questo riconoscimento un passo avanti fondamentale per la valorizzazione dell’agricoltura come presidio ambientale. Cristiano Fini, presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Tommaso Battista, presidente della Copagri, e Ettore Prandini, presidente della Coldiretti, hanno espresso soddisfazione per il riconoscimento ufficiale degli agricoltori come custodi del territorio, sottolineando l’importanza di accelerare su iniziative legislative complementari, come la legge sul consumo di suolo. L’approvazione di questa legge rappresenta un importante passo avanti nell’armonizzazione delle pratiche agricole con la tutela dell’ambiente e del territorio. Con questo atto, l’Italia riafferma il proprio impegno verso un futuro in cui l’agricoltura si integra pienamente con gli obiettivi di sostenibilità ambientale, economica e sociale.