Il fico, Metafora di innovazione meridiana: torna la Summer School dal 3 al 5 settembre a Sessa Cilento

Dal 3 al 5 settembre 2025, il borgo di Sessa Cilento ospita il terzo appuntamento della Foodsystem 5.0 Seasonal School, diretta scientificamente da Rural Hack nell’ambito del progetto “Il Borgo dei Mulini”, promosso dal Comune di Sessa Cilento e dal Ministero della Cultura. L’edizione è realizzata in collaborazione con l’Hub RETE di Salerno, attivato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili della Presidenza del Consiglio, con Invitalia e la Camera di Commercio di Salerno.

Questa edizione si concentra sull’idea di innovazione come fenomeno radicato, lento, trasformativo. Come il Fico Bianco del Cilento — simbolo scelto per raccontare l’intero concept della scuola — anche l’innovazione ha bisogno di radici profonde, di cura, di un contesto favorevole per maturare. Non si parla di tecnologie imposte dall’alto, ma di tecnologie appropriate, frugali, adattabili, capaci di valorizzare le risorse locali e generare senso.

Un laboratorio esperienziale tra tradizione, impresa e comunità

La School si configura come un percorso formativo esperienziale che intreccia cultura materiale, saperi locali e strumenti di innovazione digitale e sociale. Il suo obiettivo è duplice: da un lato, promuovere l’autoimprenditorialità nelle aree interne; dall’altro, attivare nuovi immaginari per ripensare il ruolo delle comunità rurali nella transizione ecologica e digitale.

In questo scenario, il fico diventa metafora viva di un modello di innovazione che non cresce ovunque, ma solo laddove esiste un equilibrio tra ambiente, conoscenza e relazione. Una metafora che guida i partecipanti in un’esplorazione tra agricoltura rigenerativa, microfiliere intelligenti, storytelling territoriale e modelli d’impresa di senso.

Giovani, borghi e tecnologie appropriate

Grazie alla collaborazione con l’Hub RETE, la scuola attiverà strumenti didattici innovativi per potenziare le competenze progettuali e imprenditoriali dei partecipanti, con un focus sulle opportunità concrete di sviluppo nei territori. Non si tratta solo di imparare a usare strumenti, ma di coltivare la capacità di leggere i contesti, creare reti e trasformare sfide in occasioni di sviluppo condiviso.

Quella di settembre sarà un’edizione che parla a chi vuole restare nei territori per innovarli, a chi sogna impatti positivi che durino nel tempo, a chi sa che anche nel digitale c’è bisogno di lentezza, ascolto, e relazioni.

Condividi su:

Tabella dei Contenuti

Ultimi articoli