Una lezione in campo aperto per l’Agritech Academy

lezione in campo aperto per l’Agritech Academy

Venerdì 9 giugno i ragazzi dell’ Agritech Academy del Centro Nazionale Agritech, insieme al team Rural Hack, hanno visitato tre aziende agricole della piana del Sele, che investono nell’innovazione tecnologica.

L’approccio biodinamico di Idea natura, l’agricoltura integrata di Fratelli Napolitano e il florovivaismo 4.0 dei Vivai Covimer mostrano come la Piana del Sele sia oggi un terreno fertile per l’innovazione e lo sviluppo delle tecnologie in agricoltura. 

I partecipanti all’Agritech Academy hanno incontrato gli imprenditori e i tecnici agronomi che da anni lavorano per migliorare la produzione di queste aziende e la loro sostenibilità, mentre il team di Rural Hack ha raccolto le loro testimonianze, scoprendo il modo in cui queste aziende hanno coniugato l’innovazione tecnologica con il lavoro nei campi.

L’agricoltura biodinamica di Idea natura

L’azienda Idea natura che produce frutta e verdura sia in serra che in campo aperto, possiede la certificazione Demeter per l’agricoltura biodinamica.

La Demeter è un’associazione privata di produttori, trasformatori e distributori di prodotti agricoli e alimentari coltivati nel rispetto del suolo e degli animali.

L’agricoltura biodinamica mira all’ideale del sistema a ciclo chiuso. In questo sistema gli animali vengono allevati e nutriti con foraggio biologico, proveniente dai campi dell’azienda stessa o da partner vicini, e producono poi il concime destinato a sua volta a tornare nei campi come fertilizzante. Prevede, inoltre, un uso molto limitato di additivi, col divieto di utilizzare il rame, ammesso invece dall’agricoltura biologica certificata dall’UE. 

Le innovazioni più importanti risiedono nei vari preparati di compost che Idea natura utilizza per il concime e la protezione delle piante. 

Gli agronomi hanno mostrato infatti il compost classico (o on farm), monitorato tramite sensori inseriti al suo interno, per controllare la temperatura e l’ossigenazione del materiale organico.

Diverso il compost biodinamico, situato su terra nuda, priva di erbe infestanti. Prodotto con particolare attenzione all’equilibrio tra parte secca e parte umida, viene poi ricoperto con uno strato di paglia per la coibentazione. La presenza di funghi e batteri è alimentata da un set organico apposito, che va inoculato nel cumulo secondo i criteri della biodinamica.

Il compost tea, infine, è un infuso ricco di micro-organismi, ottenuto dall’immersione di compost solido in acqua, ossigenata poi tramite una pompa da acquario per favorire la proliferazione di funghi e batteri. Oltre a fornire elementi nutritivi essenziali, migliora l’attività microbica del suolo, aiutando la pianta a proteggersi dalle malattie senza l’utilizzo di farmaci fungicidi.

L’azienda dei Fratelli Napolitano per l’evoluzione dell’agricoltura integrata

Fratelli Napolitano, azienda leader nel mercato della Piana del Sele, coltiva 40 ettari di colture in serra e 100 ettari di colture in pieno campo.

agricoltura integrata fratelli napolitano

Protagonista di tutta la filiera, utilizza le tecnologie per garantire la qualità dei suoi prodotti, come i sensori della centralina microclimatica, che monitorano in tempo reale i parametri ambientali, come il tasso di umidità e la bagnatura fogliare, per poi elaborarli e trasmettere, tramite un’apposita applicazione, alert di possibili infezioni delle piante. 

Una tecnologia di questo tipo permette di intervenire in modo mirato riducendo e ottimizzando l’utilizzo di fitofarmaci.

Gli agronomi hanno ricordato poi come le aziende si stanno adattando al riscaldamento climatico in corso rinnovando le varietà in coltivazione e scegliendo quelle con minor fabbisogno di freddo.

Fratelli Napolitano fa uso di mezzi biologici per il controllo dei parassiti, come la lotta biologica, e di sistemi digitalizzati verso il 4.o, come i sensori per il monitoraggio ambientale. La ricerca nel campo dell’agricoltura integrata punta sulla selettività dei fitofarmaci, controllata attraverso un’applicazione in grado di verificare l’efficacia del farmaco in base all’antagonista selezionato.

Gran parte dei prodotti provenienti dai loro campi risulta così a residuo zero, ovvero presenta, al momento della vendita, un livello di residui dei trattamenti al di sotto della monitorabilità degli strumenti.

florovivaismo 4.0

I vivai CO.VI.MER e il florovivaismo 4.0

La società cooperativa agricola CO.VI.MER esercita l’attività vivaistica legata alle produzioni orticole, frutticole e floro vivaistiche dalla metà degli anni ’80. 

Il metodo di irrigazione dell’azienda avviene con strategie innovative: dal vecchio sistema di irrigazione tramite tubi si è passati ad un impianto di irrigazione a goccia, che si attiva tramite onde radio provenienti da una centralina, gestita da remoto e alimentata da pannelli solari.

co.vi.mer florovivaismo 4.0

Il dialogo tra gli studenti dell’Agtech Academy, provenienti da tutta Italia, e le realtà all’avanguardia che operano nella Piana del Sele ha permesso di guardare a nuove strategie di integrazione tra tecnologia e tradizione rurale.

Una giornata che ha permesso agli studenti di incontrare imprenditori, agronomi ed esperti del settore, che lavorano per innovare l’agricoltura nel rispetto dell’ambiente e con lo sguardo rivolto al futuro.

Articolo a cura di Aura Galdieri e Monica Di Nunzio

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