
Le aziende dell’Irpinia e del Sannio hanno segnato una partecipazione record quest’anno al Vinitaly, la fiera che si è tenuta dal 14 al 17 aprile. Le cantine presenti sono state ben 120, occupando 169 moduli espositivi, il 65% dell’area totale riservata alle imprese vitivinicole campane. La 56esima edizione di questa rassegna internazionale enologica ha ospitato, nel Padiglione Campania di circa 2.500 mq, una rappresentanza significativa del settore vitivinicolo delle province di Avellino e di Benevento, consolidando il ruolo di quest’area come cuore pulsante dell’innovazione e della tradizione enologica del Sud Italia.
È su questi due pilastri – innovazione e tradizione – che è nato “Storie di Futuro”, un’iniziativa di comunicazione promossa dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio e di cui Rural Hack è media-partner. Attraverso media tradizionali e media digitali, l’iniziativa ha valorizzato l’identità e la storia delle eccellenze di questi due splendidi territori delle aree interne della Campania, ma ha anche evidenziato il loro slancio verso il futuro.
Per fare questo, Rural Hack si è unito alle food influencer Stephanie Cabibbo ed Ivana Marra a questa 56esima edizione del Vinitaly, raccontando la partecipazione delle aziende dell’Irpinia e del Sannio. Inoltre, al fine di effettuare una narrazione autentica, è stato precedentemente selezionato un board di altri 10 food&wine influencer – Valentina Cappiello, Valentina Pietrocola, Federica Genovese, Federica Giannelli, Francesca Pace, Julia Morat, Renata Briano, Sara Sguerri e Eugenia Bellomia. Attraverso la creazione di contenuti, si è dato vita al racconto di alcune aziende e dei loro prodotti, facendo emergere le peculiarità che contraddistinguono questi due territori.
“Una presenza forte e qualificata, in grado di coniugare creatività ed efficacia, espressione di due dei territori ad alta vocazione enologica. Per l’edizione 2024, la Regione Campania ha stretto un importante accordo con le Camere di Commercio di Caserta, Irpinia Sannio, Napoli e Salerno per assicurare una proficua partecipazione delle aziende campane del comparto vitivinicolo, ottenendo vantaggi in termini di economie di scala, con un approccio caratterizzato da una regia unitaria sia nell’organizzazione degli spazi espositivi sia nelle attività di comunicazione”.
A dare il via al programma, l’esclusiva serata “Irpinia & Sannio Wine Night” sabato 13 aprile, ha trasformato lo splendido Palazzo Giusti di Verona in un luogo tutto dedicato al vino e al cibo. Buyers esteri, rappresentanti delle istituzioni, giornalisti e influencer del settore wine&food, hanno seguito un percorso gastronomico ideato dallo chef campano Giuseppe Daddio che ha valorizzato gli ingredienti tipici e di qualità dei due territori, in uno scenario di grande interesse artistico e bellezza.
Un momento conviviale in cui i produttori hanno avuto l’occasione di raccontare i grandi vini dell’Irpinia e del Sannio, le DOCG Taurasi, Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Aglianico del Taburno, nonché la DOP Falanghina del Sannio e i vini spumanti, con sommelier e personale esperto della storia di ciascuna etichetta. L’evento è stato parte dei Mirabilia day promossi dal network Mirabilia Associazione delle Camere di Commercio nata per promuovere le bellezze paesaggistiche, del patrimonio culturale, storico, artistico ed enogastronomico dei territori.
Nel corso del Vinitaly, si è tenuto anche l’incontro “Storie di Futuro”, un talk con alcuni dei maggiori protagonisti del territorio campano che hanno illustrato i diversi progetti relativi alla produzione vinicola dell’Irpinia e del Sannio. Un’occasione che ha permesso la presentazione del progetto Dioniso: un Sistema Integrato per la viticoltura di precisione nelle province di Avellino e di Benevento, che la Camera di Commercio ha realizzato in partnership con il Distretto Tecnologico Aerospaziale della Campania “DAC” diretto dal professor Luigi Carrino, e in stretto raccordo con i Consorzi di Tutela dell’Irpinia e del Sannio nonché dell’Università Federico II di Napoli e dell’Unisannio.
Il progetto si è posto l’obiettivo di realizzazione di un’infrastruttura di monitoraggio multiscala basata sulla combinazione di misure di campo, sistemi di telerilevamento con sensori aviotrasportati, informazioni satellitari e indagini di prossimità mediante l’utilizzo di reti di sensori per il monitoraggio microclimatico. Grazie alla rielaborazione dei dati raccolti con un sistema di A.I. (intelligenza artificiale), è possibile ottenere preziosi risultati sul campo, messi a disposizione dei viticoltori: dalla stima della resa dei vigneti e controllo della qualità del prodotto vitivinicolo, alla previsione delle malattie e dei patogeni che possono colpire i vigneti, allo studio dei movimenti del terreno, del rischio di smottamento e frane, gestione dell’acqua, alla previsione delle migrazioni delle tipologie di uva in base alle variazioni climatiche, alla viticoltura sostenibile, supportando l’analisi dei consumi idrici, alla valorizzazione della coltivazione in etichetta.
Durante l’incontro è stata presentata, infine, la prima Guida dei Vini Irpinia Sannio, curata dal giornalista del quotidiano Il Mattino Luciano Pignataro, che comprende le circa 300 cantine irpine e sannite che producono il Greco di Tufo, il Fiano di Avellino, il Taurasi, l’Aglianico del Taburno, solo per citare le DOCG.
La partecipazione dell’Irpinia e del Sannio al Vinitaly 2024 ha dimostrato l’impegno del territorio nella valorizzazione della propria eredità vitivinicola, puntando su qualità, innovazione e sostenibilità. In questi giorni si è avuta l’occasione unica di riscoprire le radici profonde di queste terre e i loro vini, ambasciatori di eccellenza nel mondo.