Teresa Bruno svela l’anima dell’Irpinia in un’intervista

« I contadini sono la forza del territorio e rappresentano un mezzo di comunicazione unico, perché con i loro occhi, le loro rughe e i loro calli trasmettono il valore autentico della nostra terra »

Con queste parole, Teresa Bruno, nel suo ruolo di Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Irpinia, rivela la sua ferma determinazione nel conferire il giusto riconoscimento ai vini del territorio irpino, credendo nella risorsa più sincera che abbiamo: l’uomo, in grado di poter scrivere la storia, ma anche di raccontarla.

La storia di Teresa Bruno fino ad oggi

« Attualmente sono la Presidente del Consorzio Tutela dei Vini d’Irpinia. Sono cresciuta in una famiglia di viticoltori e sin da piccola ho respirato l’aria del territorio irpino. Dopo anni di esperienza imprenditoriale nelle aziende di proprietà che si occupano di coltivazione e trasformazione delle uve e in altri settori, sono stata anche consigliere del consorzio.
Il mio percorso, in qualche modo, si è segnato da solo. Crescendo tra viticoltori e ascoltando le loro voci, ho compreso che le loro necessità riflettevano quelle dei miei genitori e questo legame, percepito e riconosciuto dalla comunità nel corso degli anni, ha culminato nella mia elezione a Presidente del Consorzio.
Per cui, è stata la fiducia che il territorio ha riposto in me a confermare che ero pronta per questo incarico »

Settore vitivinicolo e tecnologie 4.0 

« Ritengo che il settore vitivinicolo debba e possa adottare le tecnologie 4.0 per rimanere competitivo e sostenibile, soprattutto se pensate come controllo e prevenzione. In questo senso, è in campo, dove tutto ha origine, che l’uso di queste tecnologie diventa necessario.
Quello che ci tengo a sottolineare è che bisognerebbe essere aperti non solo nell’adozione di tecnologie che migliorano le performance aziendali, ma anche per supportare la ricerca e la sperimentazione condotte dalle università ed entrare, quindi, nell’ottica che trovare soluzioni ne va a beneficio dell’intero territorio »

Tecnologia come soluzione per affrontare le sfide dovute al cambiamento climatico 

« La tecnologia da sola non può risolvere i problemi legati al cambiamento climatico, ma sicuramente può risultare più rapida ed efficace nel mitigarne gli effetti. Questo è vero se abbinata ad una grandissima competenza e lungimiranza di chi ne è coinvolto, creando un tessuto interconnesso di persone preparate. Bisogna intrecciarsi, come due mani che si afferrano e si incastrano facendo presa. È quella l’immagine a cui alludere »

Obiettivi che Teresa Bruno si era prefissata di raggiungere nel ruolo di Presidente

« Il mio obiettivo principale quando sono diventata presidente del Consorzio, il 28 aprile 2022, era rafforzare e strutturare l’organizzazione per esaltare al meglio il territorio e i suoi vini, andando oltre la mera enfasi sulle denominazioni dei vini. Infatti, i consorzi tutela dei vini sono principalmente incaricati nel controllo e nella promozione delle denominazioni, ma ho voluto cominciare dall’identità territoriale dando un’immagine dell’Irpinia fuori dall’Irpinia, un marchio distintivo che ospita le prestigiose DOCG come il Greco di Tufo, il Fiano di Avellino, il Taurasi, e la DOC Irpinia.
Ad oggi, posso dire che abbiamo compiuto importanti passi avanti, con una crescita significativa dei soci (+90) e una maggiore visibilità del marchio Irpinia. Tuttavia, ritengo di non aver ancora realizzato quello che mi ero promessa perché ho capito che in un consorzio le cose non si possono fare come fosse un’azienda e che bisogna accettare il fatto che il territorio deve raggiungere una prontezza che ambisce ad avere, ma che in alcuni momenti ancora non possiede. Per raggiungere gli obiettivi bisogna costruire le strade con ruspa e scavatore » 

Come raggiungere il mercato estero

« Per promuovere i nostri vini nei mercati esteri, è importante adottare un approccio basato sullo storytelling aziendale per trasmettere l’essenza della cultura italiana in modo emozionale, coinvolgendo i sensi con sapori, odori, calore .. e per farlo il contatto vis a vis con e nel paese terzo è necessario. Questo significa credere nei contadini che sono la forza del territorio e rappresentano un mezzo di comunicazione unico, perché con i loro occhi, le loro rughe e i loro calli trasmettono il valore autentico della nostra terra.
In un secondo momento, l’e-commerce è uno strumento efficace per coloro che vogliono cercare facilmente i nostri vini, ma prima di tutto è necessario diffondere la cultura e la conoscenza delle nostre denominazioni, stimolando la curiosità e l’interesse dei consumatori in modo che sappiano cosa cercare e cosa stanno cercando »

Punti di sinergia e di divergenza del territorio dell’Irpinia e del Sannio e i loro vini

« C’è da dire subito che io ho beneficiato della generosità degli altri presidenti degli altri consorzi che mi hanno trasmesso la loro esperienza e questo già evidenzia un pensiero comune, quello di avere la volontà di condividere e collaborare per il bene di un vasto territorio.
In particolare il Sannio e l’Irpinia condividono terreni confinanti e una storia comune, tanto che i nostri dialetti, in alcuni casi, si sono combinati. Abbiamo persino condiviso vigneti, come nel caso della Falanghina del Sannio che abbiamo anche noi in Irpinia e stesso dicasi viceversa con Greco e Fiano.
Tuttavia, la nostra più grande ricchezza è nelle cose che ci differenziano, perché garantiamo un territorio eterogeneo, con terreni così divisibili che, ad esempio, il Greco impiantato nel Sannio ha caratteristiche completamente diverse da quello nostro. In questo modo differenziamo i nostri vitigni autoctoni disponendo di un’ampia scelta per soddisfare tutti i consumatori.
Anche il tessuto delle aziende vitivinicole è diversificato: nel Sannio producono un volume di vino considerevole con una collocazione di mercato diverso dall’Irpinia, dove invece predominano le piccole medie imprese che trasformano le proprie uve. Di conseguenza nel Sannio, dove ci sono più vallate, è possibile già effettuare la raccolta meccanizzata, in Irpinia affrontiamo la sfida delle viticoltura eroica, lavorando su terreni caratterizzati da altezze e dirupi »

Contributo della Regione Campania nella crescita del settore vitivinicolo

« Le azioni della Regione Campania sono molto propositive, basti pensare alla fiera del Vinitaly, al ProWein di Dusseldorf e al Wine Paris. L’assessore dell’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, ha istituito una cabina di regia nella quale i presidenti dei consorzi e altre figure di rilievo delle associazioni hanno l’opportunità di condividere la propria visione.
L’unico problema, come sempre, sono i tempi eccessivi per portare a termine i progetti »

Collaborare con le istituzioni per promuovere il marchio territoriale 

« Io voglio collaborare con le istituzioni ma non solo per promuovere,  anche per prevenire. Talvolta il contadino commette errori per mancanza di conoscenza, dovuta ad una confusione nelle burocrazia, come ad esempio i bandi che non sono chiari ed immediati.
I contadini vanno guidati, perché se smettono di coltivare loro, tutto il castello crolla e si rischiano disastri ambientali »

Intervento della CCIAA Irpina Sannio nella promozione del settore vitivinicolo

« Bisogna partire dalla Camera di commercio di Avellino, prima dell’unione con Sannio, i cui interventi sulla promozione del comparto vitivinicolo sono sempre stati una punta di diamante per l’intera comunità. Con l’unione abbiamo assistito ad un ampliamento delle iniziative, rafforzando il contributo della CCIAA e in questa fusione sentiamo da parte nostra di aver condiviso fondamenta già fissate ma che ora, uniti, ci permettono di costruire strutture forti.
Come territorio, ci sentiamo sicuri nel rivolgerci alla Camera di Commercio per le nostre esigenze e riteniamo che questo meriti un riconoscimento. Non tutte le istituzioni offrono lo stesso livello di servizio e ciò che apprezziamo è il forte senso di squadra che continua ad esistere da sempre, nonostante i cambiamenti » 

Contributo della CCIAA sul fronte della Formazione e dell’alfabetizzazione digitale delle imprese

« Non bisogna mollare la presa perché è evidente che ciò che è stato fatto finora potrebbe non essere stato pienamente compreso da coloro che avrebbero dovuto beneficiarne.
Con la Camera di Commercio possiamo collaborare per organizzare formazioni specifiche in cui i consorzi possono mettere a disposizione i loro soci per usufruire di queste formazioni in modo più capillare, e allo stesso tempo fare una alfabetizzazione settoriale vitivinicola. Ancora, possiamo creare dei format formativi che si avvicinino rapidamente alle esigenze del settore vitivinicolo, in modo da fornire un supporto più mirato.
Le collaborazioni servono a mettere il meglio di ognuno e a raggiungere velocemente la rete di tutti i soci, che vanno dall’agricoltore all’imbottigliatore »

Un evento importante che ha segnato la storia dei vini d’Irpinia

« L’Irpinia è un territorio incomparabile per la produzione di vini bianchi in tutta Italia e quindi un evento importante che ha segnato l’Irpinia non può che essere legato a questi vini. Vent’anni fa, un evento importante che sento particolarmente vicino perché mi ha vista parte attiva, è avvenuto il passaggio dalle DOC Greco e Fiano di Avellino alle DOCG Greco e Fiano di Avellino.
Ho visto la volontà di non sottrarsi ad ulteriori controlli, ma di esprimere la qualità in una crescita territoriale e credo sia stato il passaggio di questi bianchi ad aver segnato l’Irpinia »

Arrivati alla conclusione di questa intervista, la Presidente Teresa Bruno completa una nostra frase mostrandosi piena di convinzione, testimoniando così la sua profonda fiducia nel suo territorio: 

« LE STORIE DI FUTURO DEI VINI IRPINI sono storie di eccellenza, che li pongono sul podio dei migliori vini d’Italia.
Lo dico perché hanno tutte le caratteristiche per rappresentare l’intera Italia nel mondo ». 

articolo a cura di Fabiana Mango.

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