Agritech e intelligenza collettiva: un’alleanza necessaria

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Sul Il Sole 24 Ore l’articolo “Agritech, un’alleanza necessaria con l’intelligenza collettiva” di Alex Giordano.

È stato pubblicato su Il Sole 24 Ore Tecnologia un articolo del nostro direttore scientifico Alex Giordano, che ricalca i temi trattati nel suo intervento alla Private Sector Roundtable al World Food Forum della FAO. Alex ribadisce che “A differenza di una innovazione che vuole far passare il pericoloso assioma di ‘tecnologie uguale sostenibilità’, il FoodSystem 5.0 riconosce la complessità del sistema agroalimentare. Non si tratta solo di automatizzare e rendere più efficiente la produzione. Dobbiamo andare oltre la tecnologia fine a sé stessa e abbracciare un approccio olistico, che integri le intelligenze umane, l’intelligenza biologica, l’intelligenza del suolo, l’intelligenza ecosistemica e l’intelligenza artificiale”.

“L’intelligenza artificiale è uno strumento potente, ma non deve essere utilizzata in modo isolato. Deve diventare una protesi cognitiva al servizio di una visione più ampia, che includa la sapienza delle comunità locali, la conoscenza indigena e l’equilibrio naturale che la biodiversità ci insegna”, afferma Alex Giordano.

Il ruolo del cibo come driver di cambiamento

Per il nostro direttore scientifico, “Il tema del cibo è centrale. Non solo perché riguarda il nutrimento fisico delle persone, ma perché rappresenta un vero e proprio driver di cambiamento. Il cibo è la chiave per affrontare molte delle sfide globali, come il cambiamento climatico, l’insicurezza alimentare e la disuguaglianza. Esso ci offre un punto di vista unico per governare la complessità, perché è un tema che collega l’ambiente, la salute, l’economia e la società. Pensare al cibo come strumento di trasformazione sociale e ambientale permette di orientare le nostre politiche verso una convivenza equilibrata tra intelligenze diverse: umane, tecnologiche e biologiche”.

“Il nostro obiettivo deve essere quello di governare la complessità, non cercare di semplificarla”, continua Alex Giordano. “In questo, il sistema cibo è la lente attraverso cui possiamo leggere e capire queste dinamiche complesse. Offre una guida per indirizzare le politiche future, non solo agroalimentari, verso una convivenza più armoniosa tra umani, ecosistemi e tecnologie. Ci suggerisce una scappatoia evolutiva: le tecnologie, in particolare l’intelligenza artificiale, devono diventare abilitatori di questo processo di rigenerazione, aiutandoci a prendere decisioni migliori, più informate e più giuste”.

Alex Giordano sottolinea che “Il sistema cibo offre una chiave di lettura per comprendere e affrontare la complessità delle sfide globali. Le tecnologie devono supportare questa visione più ampia, non limitarla”.

Qui potete leggere tutto l’articolo su Il Sole 24 Ore.

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