Nella Giornata Internazionale delle Donne Rurali raccontiamo l’Empowerment Kit per giovani nei sistemi agroalimentari, sviluppato dal World Food Forum Italy Chapter. Al centro ci sono le giovani donne e una domanda che ci accompagna da sempre: innovare, ma per chi?

Il World Food Forum Italy Chapter è un’iniziativa nata in seno alla FAO, impegnata a promuovere il protagonismo delle nuove generazioni nella trasformazione dei sistemi agroalimentari. Rural Hack ne è partner e insieme collaboriamo alla diffusione e alla sperimentazione dell’Empowerment Kit per giovani nei sistemi agroalimentari.
Le giovani donne al centro
Il Kit nasce da una delle principali sfide dei sistemi agroalimentari: garantire alle nuove generazioni, e in particolare alle ragazze e alle giovani donne, condizioni e strumenti per accedere alle opportunità, esercitare la propria voce, assumere ruoli decisionali e contribuire alla trasformazione del settore. Per questo l’empowerment femminile non è un elemento complementare, ma una dimensione trasversale e un obiettivo prioritario.

I dati spiegano perché. In Italia solo il 31,5% delle aziende agricole è guidato da donne, spesso aziende più piccole (ISTAT). Eppure sono proprio le aziende femminili a guidare la multifunzionalità: agriturismo, fattorie didattiche, agricoltura sociale (ISMEA).
Le barriere non sono casuali, sono strutturali:
- Lavoro invisibile: spesso ridotto a «coadiuvazione familiare» non retribuita.
- Terra e credito: pochi titoli di proprietà a proprio nome, meno garanzie per accedere ai prestiti.
- Divario digitale: un gap marcato nell’adozione delle tecnologie 4.0.
- Rappresentanza e welfare: poche donne negli organi decisionali, pochi servizi nelle aree interne.
A tenerle in piedi ci sono anche gli stereotipi di genere, che orientano ancora le scelte formative e professionali e condizionano l’accesso delle donne alla terra, al credito, alla tecnologia, ai mercati e ai processi decisionali.
Per questo il Kit sceglie un approccio trasformativo. Non basta includere le donne nel sistema così com’è: bisogna cambiare norme sociali e rapporti di potere, coinvolgendo anche gli uomini. E per ogni barriera indica strumenti concreti, dalle misure ISMEA per l’accesso alla terra e al credito, come Generazione Terra e Donne in Campo, al microcredito, fino alle reti e alle strategie per stare sul mercato.
Il Kit: dalla consapevolezza all’azione
L’Empowerment Kit per giovani nei sistemi agroalimentari è stato sviluppato dal World Food Forum Italy Chapter e validato dalla FAO. È uno strumento educativo e operativo, pensato per ragazze e ragazzi dai 15 ai 35 anni, per rafforzare conoscenze, competenze, agency e leadership.
Propone un approccio integrato, che mette in relazione sistemi agroalimentari, uguaglianza di genere, innovazione e tecnologia, competenze finanziarie e imprenditoriali, accesso alle risorse, leadership, networking e advocacy. L’obiettivo è superare una visione esclusivamente tecnica dell’agricoltura e aiutare le e i giovani a capire le dinamiche del sistema, le disuguaglianze che lo attraversano e le opportunità per cambiarlo. Lo fa in cinque moduli:
- Studio e opportunità professionali
- Alfabetizzazione finanziaria e imprenditorialità rurale
- Leadership trasformativa e alleanze
- Tecnologie agricole e innovazione inclusiva
- Strumenti di advocacy
Il percorso segue una logica progressiva: comprendere il sistema, riconoscere le barriere, sviluppare competenze, costruire reti e individuare risorse, trasformare le idee in azioni. Con esercitazioni, strumenti pratici, esempi e risorse, si usa in autoformazione, nei workshop e nelle attività didattiche, e punta a una presenza più forte delle giovani donne nei percorsi di innovazione, imprenditorialità e leadership.
Innovare, ma per chi?
Qui il Kit incontra la nostra domanda di fondo. «La tecnologia è neutra, l’accesso no», si legge nel Modulo 4. Noi faremmo un passo in più: uno strumento non è mai neutro, perché porta con sé le domande di chi lo ha progettato, e il silenzio su quelle che non si è posto. Sensori, droni e piattaforme digitali nascono dove ci sono i capitali e i laboratori, raramente dove ci sono le aziende che dovranno usarli. Possono diventare motori di equità, ma solo se chi li userà partecipa alla loro progettazione.

Un esempio raccontato nel Kit è Olivair, la startup guidata da Diana Zagarella che usa i droni per la raccolta delle olive: meno fatica fisica, e un lavoro nei campi accessibile anche a chi prima ne era esclusa o escluso. Resta però la domanda che conta: chi tiene i dati che i droni raccolgono, e a quale costo il servizio diventa accessibile a un’azienda di due ettari. È lì che si decide se una tecnologia allarga l’accesso o aggiunge una dipendenza.
Dal Kit ai territori
Insieme al World Food Forum Italy Chapter portiamo il Kit nelle scuole superiori e nelle università attraverso laboratori di apprendimento e partecipazione. Sono spazi in cui:
- sperimentare sul campo metodologie e strumenti del Kit, a partire dall’innovazione e dalle tecnologie;
- adattarli ai diversi contesti educativi;
- raccogliere evidenze, feedback e apprendimenti.
L’orizzonte è costruire un modello educativo replicabile, capace di portare empowerment, parità di genere e partecipazione giovanile dentro i percorsi formativi e di orientamento, in Campania e in altri territori. Con una condizione: che il Kit esca da questi laboratori diverso da come ci è entrato. Sono le ragazze e i ragazzi, le scuole e i territori a dirci cosa funziona e cosa va riscritto.

Con il World Food Forum Italy Chapter vogliamo trasformare il Kit da strumento di conoscenza a strumento di attivazione: spazi in cui le nuove generazioni acquisiscono consapevolezza, sviluppano competenze e immaginano il proprio ruolo nel futuro dei sistemi agroalimentari.
Protagoniste del cambiamento
Mettere al centro le giovani donne non significa soltanto aumentare la loro partecipazione, ma rafforzarne la capacità di essere protagoniste del cambiamento. Non è un processo indolore: cambiare chi accede alla terra, al credito e alle decisioni significa spostare posizioni oggi occupate da qualcun altro. Non c’è transizione senza conflitto, e vale anche qui.
Il Kit è disponibile gratuitamente.
Seguici per scoprire il percorso e le attività che porteremo avanti nei prossimi mesi.
Vuoi sperimentare il kit? Se sei un’università o una scuola superiore e vuoi esplorare insieme a noi le potenzialità di questo strumento, scrivi una mail a info@ruralhack.org.