
Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, un gruppo selezionato di giovani ricercatori, attivisti e comunicatori si prepara a vivere un’esperienza formativa unica: la FoodSystem 5.0 Summer School, in programma dal 3 al 5 settembre 2025 tra Sessa Cilento e altri borghi simbolo dell’agroecologia mediterranea.
La Summer School è sviluppata con la direzione scientifica di Rural Hack all’interno del progetto “Il Borgo dei Mulini”, promosso dal Comune di Sessa Cilento in collaborazione con il Ministero della Cultura. Un contesto che unisce territorio, ricerca e comunità per fare della formazione un motore di trasformazione.
Questa school non è semplicemente un corso: è un viaggio nella complessità del nostro tempo. Un tempo in cui i sistemi agroalimentari richiedono nuove chiavi di lettura, capaci di superare le narrazioni lineari e settoriali per abbracciare una visione sistemica, ecologica e culturale.
Non esiste transizione senza immaginazione
“Coltivare la complessità” significa riconoscere che il cibo non è solo merce o nutrimento, ma relazione, paesaggio, memoria, tecnologia, economia e cura. Il sistema alimentare contemporaneo è un organismo vivente fatto di connessioni profonde tra ambiente, salute, cultura e comunità. La Summer School parte da qui: dalla consapevolezza che comprendere la complessità non serve a complicare il mondo, ma a renderlo più giusto e abitabile.
A guidare questo percorso ci sarà Alex Giordano, tra i massimi esperti di innovazione sociale e digitale applicata all’agroecologia, insieme ad Alberta Nana Akyaa Akosa, direttrice della Agrihouse Foundation e voce autorevole dello sviluppo rurale inclusivo nel continente africano. Due visioni diverse e complementari che si incontrano per formare una comunità capace di immaginare futuri desiderabili.
Comunicare la transizione è un atto di cura
Se il primo passo è decifrare la complessità, il secondo è imparare a raccontarla. La transizione ecologica non è solo una questione tecnica, ma soprattutto culturale. Per questo, la Summer School dedica ampio spazio agli strumenti narrativi del FoodSystem 5.0: storytelling trasformativo, approcci visivi, linguaggi accessibili e coinvolgenti capaci di nutrire nuovi immaginari.
Comunicare la transizione non significa convincere, ma ispirare. Non si tratta di marketing, ma di cura: prendersi cura delle parole, delle immagini, dei simboli attraverso cui costruiamo senso attorno al cibo e al futuro. Una comunicazione che sa essere radicata nei territori e aperta al mondo.
Un invito a coltivare insieme
La FoodSystem 5.0 Summer School non offre risposte preconfezionate, ma strumenti, visioni e connessioni per chi ha voglia di coltivare, con intelligenza e passione, la transizione verso sistemi alimentari più equi, resilienti e significativi.
La complessità non va semplificata. Va abbracciata, narrata e coltivata. Insieme.
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