L’Italia punta sulla sostenibilità energetica con il Decreto Agrivoltaico Innovativo

L’Italia fa un passo avanti nella strategia energetica sostenibile con l’entrata in vigore del Decreto Agrivoltaico Innovativo. Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, ha annunciato la pubblicazione di questo decreto, che segna un momento cruciale per la sinergia tra l’agricoltura e la produzione di energia rinnovabile nel Paese.

Il decreto, che si inserisce nel quadro delle iniziative previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal Dlgs n. 199 del 2021, mira a incentivare l’installazione di impianti fotovoltaici di seconda generazione nei terreni agricoli. Questi impianti avanzati sono progettati per non interferire con le pratiche di coltivazione e pastorizia, permettendo al contempo l’integrazione di tecnologie innovative come l’agricoltura digitale e di precisione.

L’obiettivo è ambizioso: attivare entro il 30 giugno 2026 almeno 1,04 GW di potenza solare, generando una produzione annuale stimata in circa 1.300 GWh di energia pulita. Un traguardo che, oltre a contribuire significativamente alla transizione energetica del Paese, promette di valorizzare il settore agricolo italiano, rendendolo protagonista della svolta verde.

Il Decreto Agrivoltaico Innovativo introduce due incentivi principali per promuovere lo sviluppo di questi impianti avanzati:

  • Una tariffa incentivante sulla produzione di energia elettrica netta immessa in rete, determinata attraverso aste competitive e contratti per differenza (CfD) a due vie.
  • Un contributo in conto capitale che copre fino al 40% dei costi ammissibili, con un limite di spesa che varia in base alla dimensione dell’impianto, promuovendo così l’adozione di tecnologie sostenibili nel settore.

Questi incentivi sono destinati a un’ampia gamma di beneficiari, tra cui imprenditori agricoli individuali o associati, società agricole, consorzi e cooperative. Un elemento chiave del decreto è l’attenzione alla compatibilità degli impianti con l’ambiente e le attività agricole, assicurando che l’innovazione tecnologica vada di pari passo con la tutela del paesaggio e della biodiversità.

Con oltre un miliardo di euro di investimenti previsti, l’Italia si impegna a trasformare il suo settore agricolo in un esempio di innovazione e sostenibilità, dimostrando come la transizione energetica possa essere un’opportunità di crescita economica e ambientale.

L’accesso agli incentivi sarà regolato da procedure pubbliche gestite dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che nei prossimi mesi bandirà le gare per l’assegnazione dei contingenti di potenza. 

Le aziende agricole e gli imprenditori interessati sono invitati a prendere parte a questa rivoluzione verde, che promette di rafforzare l’interconnessione tra agricoltura ed energia pulita, contribuendo così agli obiettivi climatici del Paese e all’innovazione del settore primario italiano.

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