
Secondo i dati raccolti dall’Unione Europea, il settore agroalimentare emerge come pilastro fondamentale dell’economia, vantando un fatturato di 1,4 miliardi di euro e sostenendo oltre 44 milioni di posti di lavoro. Attualmente, questo settore è di fronte a una sfida decisiva: trasformare il sistema alimentare mediante lo sviluppo di competenze all’avanguardia.
Nel Global Skills Report 2023 pubblicato da Coursera – piattaforma di apprendimento online – si evidenzia come l’Europa spicchi per l’alto livello delle sue competenze, occupando 19 posti tra i primi 25 a livello globale. Nonostante questo, il settore agroalimentare in Europa si confronta con sfide specifiche che richiedono particolare attenzione. Queste sfide includono un’eccessiva frammentazione del settore, una prevalenza di piccole imprese, e investimenti in ricerca e sviluppo notevolmente limitati, che ammontano a meno dello 0,5% del fatturato generato dalle aziende private.
La Commissione Europea rileva che oltre tre quarti delle aziende incontrano ostacoli nel reperire lavoratori adeguatamente qualificati. Parallelamente, soltanto il 37% degli adulti europei è coinvolto in programmi di formazione costante. Questo scenario sottolinea l’urgente bisogno di un continuo potenziamento e perfezionamento delle competenze personali e professionali nel settore alimentare, per rispondere efficacemente alle sfide in costante mutamento.
Le persone che si dedicano allo sviluppo delle proprie abilità tendono a essere più innovative e a seguire un approccio integrato. Questo contribuisce significativamente alla creazione di un sistema alimentare più sostenibile, resistente e salutare a lungo termine. Inoltre, considerando l’accelerato ritmo di cambiamento e la trasformazione digitale, è fondamentale che il settore agroalimentare si attrezzi per affrontare nuovi tipi di lavori e competenze, attualmente non ancora esistenti.
Secondo il rapporto “The Future of Jobs 2020” del World Economic Forum – organizzazione internazionale no-profit – emerge che quasi il 40% dei lavoratori in tutto il mondo dovrà subire una riqualificazione entro sei mesi per adeguarsi ai nuovi strumenti e metodi lavorativi. Inoltre, il 94% dei dirigenti aziendali si aspetta che i loro impiegati sviluppino nuove competenze professionali direttamente sul posto di lavoro, evidenziando un notevole incremento rispetto al 65% registrato nel 2018.
Benché vi sia un ampio consenso sull’importanza di adottare pratiche agricole più rigenerative, la responsabilità di realizzare tale cambiamento non dovrebbe gravare unicamente sugli agricoltori.
È essenziale offrire sostegno alle comunità agricole in Europa per ampliare le loro conoscenze e competenze, fornendo opportunità educative accessibili a agricoltori di ogni età e background. Questo approccio non solo garantirà la sostenibilità del settore, ma contribuirà anche a creare un futuro più salubre e resiliente per la società nel suo insieme.
Considerando le sfide attuali e future del settore agroalimentare europeo, quali strategie innovative potrebbero essere implementate per rafforzare le competenze degli addetti al settore e garantire un sistema alimentare più sostenibile e resiliente in Europa?
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