Agritech e social innovation: le relazioni per l’innovazione

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Che ruolo hanno le soluzioni agritech in un progetto di innovazione del settore agroalimentare?

Citando Treccani un’innovazione è l’atto e l’effetto dell’innovare, cioè dell’introdurre concetti, metodi e strumenti nuoviPotremmo quindi dire che l’innovazione nel settore agroalimentare può riguardare sia l’introduzione di nuovi processi produttivi – basati sull’introduzione di soluzioni orientate all’agritech – che di nuovi prodotti, ideati seguendo il modello di progettazione partecipata, che considera le reali esigenze sia dell’impresa che dell’utenza. 

Un aspetto che è necessario considerare, tuttavia, è che per introdurre una nuova pratica – in un qualsiasi contesto o settore – bisogna superare le resistenze degli attori coinvolti e tenere conto dell’attaccamento che ciascuno può avere nei confronti di norme consolidate; ancora più se ancorate nell’abitudine. Le pratiche condivise diventano dispositivi identitari, che riguardano tanto la dimensione sociale e comunitaria, quanto quella più intima e personale. Il che risulta particolarmente vero, specialmente per quanto riguarda il settore agricolo e gli ambienti rurali, la cui storia ed evoluzione sono da sempre strettamente connesse a una forte dimensione socio-culturale, che vede nella tradizione e nella routine l’origine di pratiche saldamente consolidate e dunque difficili da essere messe in discussione.

In questo processo gioca un ruolo fondamentale la capacità di saper conciliare e far convivere innovazione tecnologica e sociale in un’ottica di sviluppo locale e di sostenibilità ambientale.

L’idea di Rural Hack è che l’innovazione tecnologica, per essere propriamente considerata innovazione, non possa riguardare soltanto l’emersione di un nuovo strumento sul mercato, ma debba al contempo contribuire necessariamente ad una forma di innovazione sociale. In quest’ottica, le tecnologie – e dunque l’agritech devono essere addomesticate e introdotte in uno scenario più ampio e complesso, al fine di aumentare il benessere della società e produrre un effetto positivo per le persone, le comunità, l’ambiente e l’economia. 

Affinché un’innovazione possa essere al contempo tecnologica e sociale, sembra fondamentale la collaborazione di attori diversi, appartenenti ai più diversi ambiti e livelli sociali. Secondo le teorie classiche dell’innovazione, infatti, quest’ultima non può essere concepita come un processo lineare – che punti all’aumento di produttività di un sistema – ma deve essere considerata come un processo circolare che fonda le sue radici nell’apprendimento. Agritech - Rural Hack

Quest’ultimo, per lo psicologo Albert Bandura, è a sua volta un fenomeno di carattere sociale, che prende vita principalmente attraverso l’interazione, in quanto è facendo esperienza diretta degli oggetti, e osservando il comportamento altrui (esperienza indiretta), che si acquisiscono e interiorizzano informazioni cruciali all’apprendimento.

Pertanto, sulla base della nostra esperienza, la creazione e il consolidamento di reti sono condizioni necessarie per generare fiducia reciproca e consolidare opportunità di incontro, nelle quali far fare esperienza diretta dei benefici che possano derivare dall’adozione di un’ innovazione. La prospettiva di Rural Hack è proprio quella di stimolare la creazione di network territoriali con l’obiettivo di favorire l’occasione per mettere in contatto attori appartenenti ad ambiti disciplinari molto diversi, rendendo così possibile uno scambio di conoscenze e saperi, tale da incoraggiare la nascita di dinamiche di gruppo e la diffusione di nuovi modelli di innovazione e creazione di valore condiviso.