Energie rinnovabili, Agricoltura e Silvicoltura per lo sviluppo sostenibile

Grazie a un lavoro sulla riorganizzazione dei sistemi alimentari ed energetici Lamiaa Chab (Università della Tuscia) ha ricevuto una menzione speciale tra le tesi non agrarie della prima edizione dell’AgriFood Future Award.

Il premio è stato consegnato lo scorso 9 maggio a Salerno nel corso di Agrifood Future Research, momento di approfondimento collaterale all’evento nazionale AgriFood Future promosso da Unioncamere in collaborazione con la Camera di Commercio di Salerno, che in sole due edizioni si è affermato come uno dei principali momenti di confronto sul futuro dei sistemi agroalimentari.

L’evento AgriFood Future con la direzione scientifica del professor Alex Giordano, nel 2024 e nel 2025, ha dato vita a una serie di incontri tra imprese, istituzioni e associazioni di categoria, per favorire un dialogo tra tecnologia, comunità e produzione alimentare basato sul concetto di Foodsystem 5.0. Uno stimolo concreto a fare in modo che non siano le innovazioni a guidare il nostro futuro, ma che le soluzioni tecnologiche assicurino uno sviluppo sostenibile sia dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.

Con AgriFood Future Award si è voluto dare un ulteriore stimolo premiando, in collaborazione con Image Line, quei lavori di ricerca in grado di proporre una l’innovazione finalizzata a colmare il divario tra produzione scientifica ed esigenze del sistema agroalimentare. Studi concreti che affrontano problemi e propongono soluzioni attuabili dall’industria di settore.

Il lavoro della Chab dal titolo “Nexus of Renewable Energy, Agriculture, and Forestry: Synergies and Challenges for a Sustainable Energy Transition” ha meritato la menzione speciale nella categoria – non Agraria – per aver evidenziato la necessità di allineare le politiche energetiche, agricole e forestali per ottimizzare l’uso del suolo e migliorare la resilienza degli ecosistemi.

Problemi affrontatiSoluzioni proposteAziende interessate
Necessità di ridurre le emissioni di CO₂ e combattere il cambiamento climatico.

Dipendenza da fonti di energia fossile e scarsa integrazione tra agricoltura, silvicoltura ed energie rinnovabili.

Mancanza di strategie coordinate per la transizione energetica sostenibile nei settori agricolo e forestale.

Difficoltà nel quantificare i benefici economici ed ambientali delle energie rinnovabili nel settore agroforestale.
Analisi econometrica dell’interazione tra energie rinnovabili, agricoltura e foreste in nove paesi (Francia, Germania, Italia, Svezia, Paesi Bassi, Ghana, Kenya, Marocco e Sudafrica).

Uso del framework DPSIR (Driver-Pressure-State-Impact-Response) per esaminare fattori ambientali ed economici della transizione energetica.

Evidenziazione dell’importanza delle bioenergie come soluzione per ridurre le emissioni di CO₂ e stimolare la crescita economica.

Identificazione di sinergie tra energia rinnovabile e valore aggiunto agricolo, con focus sulle politiche di integrazione tra i settori.
Aziende agroforestali che vogliono investire in bioenergie e soluzioni energetiche sostenibili.

Imprese del settore delle energie rinnovabili con interesse nel settore agricolo e forestale.

Organizzazioni governative e istituzioni di ricerca che sviluppano politiche di sostenibilità ambientale.

Produttori agroalimentari con elevato consumo energetico alla ricerca di soluzioni per l’efficienza energetica.

Leggi l’articolo completo sul lavoro di Lamia Chab su Agronotizie

https://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2025/03/13/energia-agricoltura-e-silvicoltura-sinergie-e-sfide-globali/86889

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