Con Ferrari Farm per coltivare anche nello spazio e in modo sostenibile

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Uno spazio avveniristico, tute da sala operatoria, ambiente sterile ed ermetico, strumenti digitali e luci al LED; no, non siamo in una navicella spaziale ma nel mondo di Ferrari Farm.

Ferrari Farm è l’azienda agricola nata dal genio di Giorgia Pontetti, l’imprenditrice che unisce sapientemente tradizione e innovazione grazie alla sua passione per la natura ereditata dalla sua famiglia d’origine contadina e la sua laurea in ingegneria elettrica ed aerospaziale che l’ha proiettata sempre nel futuro.

Quello che avviene nella Ferrari Farm è la “semplice” unione tra tecnologia e agricoltura che dà vita ad un innovativo impianto di coltivazione idroponica unico in Europa, che utilizza serre sterili completamente computerizzate.

I vantaggi e le prospettive per il futuro sembrano essere davvero molteplici: innanzitutto l’impianto è completamente sostenibile dal punti di vista energetico e quindi anche economico, gli strumenti digitali aiutano e ottimizzano la gestione delle serre per quanto riguarda la coltivazione, l’irrigazione e tutta la gestione del ciclo delle piante, la frutta e la verdura ottenute non subiscono alcun trattamento chimico o fitosanitario.

Giorgia Pontetti, inoltre, assicura che i suoi pomodori hanno lo stesso gusto e profumo di quelli che coltivava suo nonno prima dell’avvento della chimica.

Ma i nostri riferimenti ad ambienti spaziali non sono casuali perché gli impianti di coltivazione fuori suolo di Ferrari Farm non sono adatti solo al pianeta Terra ma persino alla spazio! Questa tecnica sembra essere davvero il futuro per poter coltivare su Marte, ad esempio, o durante le lunghe missioni spaziali, da momento che le condizioni esterne non modificano in alcun modo tutto ciò che avviene all’interno della serra.

Fonte e approfondimenti: brujulaglobal.com