FoodSystem 5.0 Summer School : a Sessa Cilento per ripensare il FoodSystem

La FoodSystem Summer School 5.0 torna a Sessa Cilento dal 3 al 5 settembre 2025. Si tratta della terza tappa di un percorso che segue l’andamento delle stagioni e che ha già visto due appuntamenti di successo, andati in scena prima a marzo e poi a giugno. Si è discusso prima di Suolo e della sua rigenerazione, poi dell’olivocoltura di comunità, sempre attraverso un approccio multidisciplinare che combina scienza, innovazione tecnologica e pratiche rigenerative.

Con la terza edizione, il percorso si radica nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, luogo emblematico per sperimentare nuove forme di comunità e rigenerazione sociale.

Restanza Attiva: oltre l’oleografia dei borghi

Negli ultimi anni, il termine restanza è stato spesso associato a una visione statica dei borghi, ridotti a cartoline nostalgiche o scenografie per un turismo rapido e superficiale. Ecco, dunque, il concept della terza tappa della FoodSystem 5.0 Seasonal School: Restanza Attiva

La Summer School propone una prospettiva differente: superare l’immobilismo e il folklore per valorizzare i borghi come spazi di innovazione sociale, capaci di accogliere comunità d’intenzione. Si tratta di gruppi di persone che scelgono consapevolmente di condividere valori e progetti comuni, al di là del vincolo di nascita o di appartenenza territoriale.

Comunità d’intenzione: una scelta generativa

Guidata scientificamente da Alex Giordano, direttore di Rural Hack e docente presso l’Università Federico II di Napoli, la Summer School invita a riflettere su come costruire comunità fluide, generative e orientate al futuro.

Il cibo assume in questo percorso un ruolo centrale: non solo nutrimento, ma linguaggio universale e tecnologia sociale, capace di unire locale e globale, tradizione e innovazione.

Programma della giornata del 5 settembre

La giornata del 5 settembre rappresenta il momento conclusivo della FoodSystem Summer School 5.0 ed è caratterizzata da una forte attenzione al ruolo del Comune di Sessa Cilento come ente promotore e punto di riferimento territoriale. La scelta di svolgere l’evento nel cuore del borgo sottolinea la volontà di radicare il percorso formativo all’interno della comunità locale, trasformando il centro storico in uno spazio di dialogo e innovazione sociale, grazie al prezioso contributo del Laboratorio Montestella APS.

L’iniziativa non si limita alla dimensione accademica, ma si apre all’intera cittadinanza, creando un’occasione di partecipazione collettiva in cui i saperi dei giovani studiosi e dei ricercatori internazionali si intrecciano con le esperienze quotidiane degli abitanti. La presenza della rete di alumni di Rural Hack, insieme ai partecipanti del World Food Forum, consolida un ecosistema di relazioni che va oltre i confini del borgo, collegando il Cilento a reti nazionali e globali.

La giornata conclusiva della Summer School si configura quindi come una grande opportunità: per gli abitanti, che vivono in prima persona un’esperienza di apertura e di confronto; per i ricercatori, che sperimentano sul campo nuovi modelli di comunità; e per il territorio, che si afferma come laboratorio di FoodSystem 5.0 in azione.

Un ecosistema di partner e collaborazioni

La Summer School è realizzata in collaborazione con la Camera di Commercio di Salerno, PIDMed, Agrifood Future, Agrihouse Foundation, Hub RETE di Salerno, Cooperativa Agricola Nuovo Cilento, World Food Forum – Italy Chapter e Lazy Farm.

L’iniziativa ha inoltre il patrocinio morale dell’Università Giustino Fortunato, del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli e dell’Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo del CNR.

La Summer School si inserisce nel ciclo delle quattro Seasonal School di Rural Hack, parte del progetto Il Borgo dei Mulini del Comune di Sessa Cilento, finanziato dal Ministero della Cultura attraverso il PNRR – Intervento “Attrattività dei Borghi Storici”.

Obiettivo è trasformare Sessa Cilento in un laboratorio di partecipazione civica e in un incubatore di innovazione sostenibile, contrastando lo spopolamento e valorizzando le risorse storiche e naturali. Il borgo diventa così un modello di restanza attiva, dove tradizione e innovazione si intrecciano nel segno del FoodSystem 5.0.


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