L’inquinamento del suolo minaccia quasi tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile

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L’era dell’Antropocene – ovvero il periodo più recente della storia della Terra, quando l’attività umana ha iniziato ad avere un impatto significativo sul clima e sugli ecosistemi del Pianeta – è caratterizzata da enormi mutamenti globali, tra i quali il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, la povertà e l’insicurezza alimentare. La sfida per la società odierna è adattarsi e mitigare questi cambiamenti trasformando i nostri sistemi agroalimentari, rendendoli più efficienti, inclusivi, resilienti e sostenibili, per una produzione, una nutrizione, un ambiente e una vita migliori, senza lasciare nessuno indietro.

Un approccio trasformativo, in linea con l’Agenda 2030 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile, finalizzato a raggiungere lo sviluppo socio-economico preservando contemporaneamente l’ambiente. A tal proposito, la sottile crosta della superficie terrestre, il suolo, sostiene tutta la vita della Terra ed è coinvolto nell’equilibrio di quelli che sono la gran parte degli ecosistemi-chiave essenziali per l’ambiente e per la salute umana. Il suolo è la base del sistema agroalimentare e il mezzo attraverso cui quasi tutte le colture alimentari crescono – circa il 95% del cibo che mangiamo proviene dal suolo. Dopo gli oceani, il suolo è il più grande “magazzino” di carbone attivo e un metro cubo di terreno può contenere fino a 600 litri di acqua, permettendo alle colture di crescere anche nei periodi di siccità.
La biodiversità, sopra e sotto terra, è vitale per garantire suoli sani e il benessere degli ecosistemi dai quali dipendiamo. La biodiversità del suolo contribuisce a un’infinità di cicli vitali della natura terrestre con impatti sulle vite e gli ecosistemi umani ad ogni livello ed è per questa ragione che l’inquinamento del suolo è una delle principali minacce della nostra società.

L’inquinamento del suolo ostacola il raggiungimento di molti degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, compresi quelli relativi all’eliminazione della povertà (SDG 1), al porre fine alla fame (SDG 2) e all’assicurare la salute e il benessere per tutti (SDG 3). L’inquinamento del suolo colpisce più duramente i più vulnerabili, in particolare i bambini e le donne (SDG 5). La fornitura di acqua potabile sicura è minacciata dalla lisciviazione di contaminanti nelle acque sotterranee e dal deflusso (SDG 6). Le emissioni di CO2 e N2O da suoli gestiti in modo non sostenibile accelerano il cambiamento climatico (SDG 13). L’inquinamento del suolo contribuisce inoltre al suo stesso degrado e quindi alla perdita di biodiversità terrestre (SDG 15) e acquatica (SDG 14) riducendo la sicurezza e la resilienza delle città (SDG 11), tra le altre cose.

Fonte e approfondimenti: www.fao.org